lunedì 22 dicembre 2014

Elvis, o della responsabilita`.

Sabato ho conosciuto alcune persone, amici di amici e parenti di amici, delle quali avevo sentito parlare, e viceversa suppongo, che avevo intravisto in passato, o salutato su skype intrufolandomi in conversazioni altrui, ma con le quali non ci eravamo mai ufficialmente presentati. Una di queste, la chiamero` Elvis per proteggerne l'anonimato, e` il fratello di Aretha (anonimato!) e sono andato a salutarlo poco dopo IL matrimonio. Con una certa sorpresa m'ha stretto la mano quando gli ho detto il mio nome rispondendomi "Si` lo so". Al che io ho detto: "Si` si` e` che c'eravamo visti solo quella volta su skype quando Aretha ti ha chiamato da casa nostra, percio` mi son presentato". E lui mi ha risposto: "Si` ma ti conosco, leggo il blog".
Ecco, a me sta cosa m'ha un po' messo l'ansia addosso.Io mica lo sapevo che qualcuno leggeva il blog.
Il record di contatti al giorno e` tipo 30, e pensavo di essere stato io una volta che cercavo di capire se google si accorge che son sempre io che vado a leggere il blog, e mi conta ogni volta, o se riesce a distinguermi.
Per la prima volta ho incontrato una persona che non conoscevo direttamente e che legge cio` che scrivo. Magari in diagonale, una parola ogni settanta, un post ogni dodici. Pero` succede. Diamine, e` una responsabilita`.

2 commenti:

  1. Ciao Carlo! (a riprova che lo leggo davvero, il blog)
    Un po'comunque mi è uscita male la frase "ti conosco, leggo il blog". Come se bastasse per conoscere una persona.

    Però, in effetti, è sufficiente per dolersi che la frenesia dell'evento mi abbia impedito di far due chiacchiere nel mondo reale: mi spiace, chissà che ci sia una prossima volta!

    Dài, su: scrivere, esercitare 'sta responsabilità ;-)

    Il lettore misterioso

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  2. http://www.youtube.com/watch?v=8vY-4zWKsJM

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