Non e` che sia tanto spazio, in cucina, ma cercavamo comunque un mobiletto da mettere in angolo per appoggiarci alcuni utensili (ad esempio il frullatore) e alcune delle cose che attualmente affollano i pochi scomparti disponibili nei cassetti a lato del frigorifero.
Speravamo, la coinquilina e io, di recuperare un armadio usato tra il ciarpame lasciato in strada a cadenza regolare dagli autoctoni. E' infatti usanza che chi voglia disfarsi di qualche mobile (indipendentemente dalle ragioni e dalle condizioni), possa mollarlo in strada, in date stabilite. Chi vuole passa di la` e se lo prende, o altrimenti passa piu` tardi la nettezza urbana e tanti cari saluti.
Chi ha pazienza con questo sistema di puo` ammobiliare casa, chi non ha pazienza invece va al negozio e si procura qualcosa di alternativo. Noi abbiamo fatto cosi`, comprando da Knauber (il mega negozio dedicato al fai da te) un mobile montabile in legno, tipo per garage, o qualcosa di simile. Nel fine settimana passato l'abbiamo dipinto di rosso per cercare di instillargli un po' di allegria e attenuarne l'alquanto rara bruttezza, e finendo per spendere piu` in vernice che per il mobile. Ma oh, con l'arte e` cosi`.
Ed ora, unendo l'utile al dilettevole, ci ammasseremo sopra un bel po' di roba.
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| Materie prime. |
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| Alacre pennellaggio. |
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| Controllo qualità: il colore è quello promesso dall'etichetta sul barattolo. |
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| Effetti collaterali. |
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| Fine del primo barattolo di vernice. |
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| Il mobiletto montato in cucina, una mano di colore più tardi. |
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