In Italia c'e` un
paese chiamato Pollenzo, o forse piu` di uno.
Quello che ho
conosciuto e` in provincia di Cuneo, ma io ci sono arrivato in
corriera da Torino Porta Susa, ci si mette circa un'oretta. Il
viaggio l'ho fatto con altre trenta persone, tra i venti e i
quarant'anni, di ogni genere, provenienza e percorso di studi, ma
questa e` un'altra storia che raccontero` piu` avanti. Pollenzo,
invece, di anni ne ha piu` di duemila, giacche` fu costruito dai
Romani come punto di raccolta del vino che veniva prodotto nelle
campagne circostanti e poi trasportato navigando sul Tanaro. Che si
dice Tanaro, sdrucciola, non Tanaro, piana, casomai aveste il dubbio.
In realta` lo si poteva pure immaginare, altrimenti non tornano gli
accenti in Marzo 1821, Chi potra` della gemina Dora, della
Bormida al Tanaro sposa, del Ticino e dell'Orba selvosa, scerner
l'onde confuse nel Po.
Le tracce romane si vedono nella
disposizione delle case, che sono state costruite sopra le mura di un
anfiteatro, all'interno del quale si trovano degli orti, attualmente
incolti. A parte questo, cio` che rimane di Pollenzo sono edifici
costruiti molto piu` tardi sotto i Savoia, e poi da essi acquistati e
adibiti, ancora una volta, alla conservazione del vino, che, come
nell'antichita`, era prodotto nelle Langhe circostanti. Barolo e
Nebbiolo distano solo pochi chilometri. Non si sa poi se i sovrani
sabaudi si siano mai fatti vedere da queste parti, ma le vie sono
tutte intitolate a loro. Via Regina Margherita, piazza Vittorio
Emanuele, via Carlo Alberto e via Discorrendo (accheridere).
Slow Food e UniSG
sono, tecnicamente, due entita` separate, ma in pratica le lumachette
simbolo della prima si vedono praticamente su tutte le pareti ovunque
ci si volti, anche nelle aule della seconda, il che induce a pensare
che le due non siano separate da un taglio non cosi` netto. Non
sapevo molto di Slow Food, e nulla di UniSG, prima di arrivare qui, e
tutt'ora ne so appena un poco di piu`, e cio` che ho appreso me li fa
avere in odio profondo. Per il loro presentarsi in modo messianico e
con chiari intenti di proselitismo. Ma anche questa e` un'altra
storia e no, non vale la pena di essere raccontata.
Su Wikipedia si legge che prima è nata Slow Food, associazione senza fine di lucro fondata da Petrini a Bra. L'associazione ha poi ha sua volta fondato l'Università di Scienze Gastronomiche, con la collaborazione delle Regioni Piemonte ed Emilia Romagna. L'Università ha due sedi, per ora : Bra (Pollenzo) e Colorno. Non dice a che posto si trovano nella classifica mondiale, ma penso vengano subito dopo Portogruaro.
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