Questo blog nasce dall'esigenza di raccontare quello che mi capita a tutti quelli cui le mie (dis)avventure possono interessare.
Così, giusto per la pigrizia di non dover raccontare ogni volta le stesse storie. E anche per il divertimento di aprire il blog, perché oggigiorno chi è che non ha un blog? Fino a ieri, io (tanto per dire). E non è che in effetti abbia vissuto male. Non penso che vivrei male nemmeno se non avessi aperto questo ad essere sinceri. Ma insomma, proviamo e po' bon.
Giusto due settimane fa sono partito per Utrecht e ho visto la mia nuova casa. Che non è a Utrecht, in realtà, bensì a De Bilt, un paesino un poco fuori. Come dire stare a Rozzol invece che a Trieste.
Per chi come me non conosce la geografia dell'Olanda, e non sa dove si trovano Utrecht, De Bilt, Amsterdam, ecc., ecco un aiutino:
Le foto della casa si possono vedere qui:
Ho incontrato i miei 4 coinquilini, che sono (nell'ordine in cui li ho conosciuti):
1- Merjin (si dice Meràin, credo almeno), donna, olandese, lavoratrice d'azienda, vamp;
2- Lau, donna, malese, PhD in veterinaria, topo di laboratorio;
3- Lei, donna, cinese, PhD in qualcosa di umanistico, entusiasta di tutto;
4- Niek, uomo, olandese, barista con aspirazioni di cuoco, mulon blando e castron.
Di loro non ho foto però... già mi sembra di essere molesto a far foto alle persone che conosco, figuriamoci presentarmi in casa e cominciare a fotografare tutti!
Magari un'altra volta scriverò di come si è svolto esattamente il mio ingresso in casa, del calore con cui sono stato accolto, del PSO (Protocollo di Socializzazione Olandese), del mio padrone di casa panzonetti, della prima notte di passione, dei contratti firmati senza sapere ciò che dicono, di come Cima e Anna mi hanno salvato dalla mia prima crisi depressiva, dell'IKEA. Per ora mi fermo qua.
C'è poco da commentare!!
RispondiEliminaBen arrivato nipote a riveder le stelle, o almeno le loro vibrazioni, ti auguro che qualche dio neghittoso si sia dimenticato nei paesini un po' dell'Olanda accogliente, coraggiosa e spensierata che ho conosciuto 40 anni fa, quando il PSO non era stato adottato e la riservatezza, sempre tanto piacevole, finiva subito, appena chiedevi qualcosa.
RispondiEliminaBeh, naturalmente se trovarai ancora qualche olandese, mi risulta che ce n'è sempre di meno e questo vorrà pur dire qualcosa.
ziu
Mi complimentavo con me stessa ad essere,
RispondiEliminala prima della lista,ma non mi riusciva di spedire, (ora spero di aver capito come si fa) Vedo che l'uso della lingua madre(il triestino)è spesso irrinunciabile quando si voglia puntualizzare un carattere. Ciao,(maestra) Luciana
Ciao,
RispondiEliminamolto interessante proprio una bella idea!
Complimenti e ti stimo moltissimo!!
Walter
Cavoli ..il PSO! ...non è che ne hai una copia da ciclostilare a mezzo Friuli?!
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