martedì 13 aprile 2010

Piccoli bulbi crescono


I giorni passano.
I miei bulbi crescono.
Ieri c'è stata la cerimonia della difesa della tesi di dottorato di Selma, la dottoranda anziana.
Dei professori agghindati come nel Seicento le hanno fatto un bel po' di domande per tre quarti d'ora, alcune in olandese e alcune in inglese per la mia gioia, e lei ha risposto sempre con sicurezza facendo un'ottima figura. Dopo tre quarti d'ora, com'è usanza all'università di Utrecht, è arrivata la Maestra di Cerimonia, come tutti in abiti di foggia antica; ha battuto per due volte un bastone intarsiato sul pavimento e proclamando "Hora est!" ha sancito la fine della discussione e interrompendo sul nascere la risposta all'ultima domanda. E' un modo di fare forse poco cortese, questo, ma che di certo garantisce con grande efficacia che la durata della cerimonia sia rispettata.
Selma si è dottorata cum laude e cum grande soddisfazione di tutti.

7 commenti:

  1. Selma è un nome olandese? Risulterebbe piuttosto svedese.
    Per noi il nome Selma richiama immediatamente Selma, Alabama, la cittadina da cui partì una delle marce per i diritti civili promossa da Martin Luther King nel 1965. Aveva già ricevuto il premio Nobel per la pace (1964), Kennedy era già stato ucciso (1963). La marcia rimase famosa credo anche perché fu attaccata da estremisti bianchi che provocarono una strage (Bloody Sunday, una della tante, non quella che dà il titolo alla canzone degli U2). Ricordo che pensavamo che gli Stati Uniti fossero un paese culturalmente arretrato, un po' selvaggio, dove ancora si permetteva che ci fossero manifestazioni di razzismo e dove un uomo mite e religioso come MLK diventava, quasi suo malgrado, un eroe della povera gente. Il mondo sembrava essere già più avanti. E il movimento guidato da Martin Luther King sembrava tutto sommato moderato e con obiettivi non molto ambiziosi. L'America ci veniva presentata come il paese della libertà, il difensore dei paesi minacciati dal comunismo oppressivo e violento. E anche chi non era filoamericano in fondo ci credeva. La questione dei diritti civili dei neri era decisamente un problema minore, l'ultimo limitato residuo di un problema già superato e risolto ai tempi di Abramo Lincoln.
    I nostri eroi erano altri. Malcom X, George Jackson, le Pantere Nere e Tommy Smith, l'atleta che sacrificò il suo successo alle Olimpiadi di Città del Messico per portare all'attenzione del mondo intero la condizione dei neri, e non solo in America ma ovunque nel mondo. L'attentato e l'assassinio di Martin Luther King, credo nel settembre del 68, ci lasciò increduli, proprio perché sembrava rivolto contro il più moderato e innocuo degli esponenti di un movimento che, se voleva affermarsi, si pensava avrebbe dovuto essere guidato da leader ben più decisi e rivoluzionari. Perché colpire proprio lui che era "il leader Buono" per eccellenza.
    Dal '63 al '68; non riesco a ricordare un altro periodo così breve e così denso di eventi straordinari e drammatici, che però avvenivano in un clima di grande speranza e sembravano preludere a un unico grande rinnovamento su scala mondiale.

    RispondiElimina
  2. ..mammamia che riti che fanno da quelle parti ..poi cos'è uscito Gandalf dicendo: un anello per domarli, un Anello per trovarli,un anello per ghermirli e nel buio incatenarli...? hahaha ...sulla mia terrazza invece stanno germinando i fiordalisi ...e son già alti un 10 cm i girasoli (che devono diventare di 2 merti) ..invece non si vede ancora nulla nei vasetti delle stelle alpine e del caffè arabica ... (cosa ci vuoi fare salto di palo in frasca... col mio pollice verde)
    PS: a me (contrariamente al tua amico) Selma mi fa venire in mente Salma Hayek ed il famoso balletto nel film "dal tramonto all'alba" :-D ...ma sicuramente Selma è un più bellissimo nome rispetto a Salma! hahaha!
    Complimenti a Selma ... e quando sarà la tua volta verrò con cotta e "spadoneombrello"

    RispondiElimina
  3. hahaha! hey uncle! eri tu! haha ..mi son accorto dopo! Black Power yo!

    RispondiElimina
  4. Da come sta calando la frequenza dei tuoi "diari di viaggio" mi sa che hanno iniziato a metterti sotto da quelle parti... è così? Si lavora di brutto brutto brutto?

    Bulbi di cosa? Gli stessi che avete regalato a noi?

    Ciau Caro,
    Ire, Sam e l'embedded engeener

    RispondiElimina
  5. @ Matteo: per le piantine di caffè mi pare di ricordare che per farle germogliare serve caldo e umido e che da ora a giugno è il momento giusto!
    però io ne avevo un paio ma erano mutanti e quindi non so se funziona uguale ;)

    RispondiElimina
  6. Bulbi di cosa?
    Buona domanda! Non lo so!
    Aspetto che crescano per scoprirlo!
    Comunque adesso ne ho piantati degli altri che sono di tulipani, comprati al mercato dei fiori ad Amsterdam... vediamo se vengono fuori oppure no!

    RispondiElimina
  7. Quanto al lavoro... in effetti sì, ho iniziato a darmi un po' da fare, e quindi perdo un po' meno tempo a scrivere. E poi le giornate sono diventate belle perciò la sera dopo il lavoro faccio magari cinque minuti di bicicletta in più e cinque minuti di internet in meno!

    RispondiElimina