sabato 11 settembre 2010

Bestiario neerlandese

Sono passati sei mesi dall'inizio dell'avventura neerlandese.
Non è molto, se paragonato all'età dell'universo, ma è pur sempre un ottavo dell'intero dottorato e un tempo sufficiente a fare nuove conoscenze, inserirsi in una "comunità" nuova e diversa.
Elenco qui i membri di questa comunità, in rigoroso ordine alfabetico.
Aleko: detto anche Alex, il mio collega greco, molto simpatico, il primo ad accogliermi sul lavoro con spensierato spirito mediterraneo, ritardatario cronico, figlio di ex-attivisti comunisti e appassionato protagonista di battaglie universitarie ad Atene, grande oratore e allegro compagno di serate.
Ana: la mia collega brasiliana, donna in miniatura con il suo metro e un'aspirina di altezza da Beauty Case sudamericana, è la posh astrophysicist, mai un capello fuori posto, mai un abbinamento cromatico lasciato al caso, ansiosa tifosa della Selecao e del Gremio.
Andrea: detto Cima, il mio coinquilino friulano, compagno di fisica a Trieste, apripista e veterano della campagna d'Olanda, lo zio Carlo della casa per chi ha visto Romanzo Criminale, gentile e dall'umore satirico, pacato mentore dall'umorismo affilato e imprevedibile.
Anna: morosa del Cima, anche lei compagna di fisica a Trieste, fuori di testa come tutti i Veneziani che conosco, e come solo loro sanno esserlo, tanto allegra in compagnia quanto introversa e riflessiva quand'è sola, pur vivendo e lavorando a Texel viene a trovarci quasi ogni fine settimana portando sempre con sé la sua contagiosa simpatia.
Bob: uno dei miei colleghi neerlandesi, ormai è giunto alla fine del suo PhD, a novembre difenderà la tesi e dal primo settembre ha iniziato un nuovo lavoro, all'ospedale di Utrecht, dove al computer farà simulazioni per lo studio della diffusione delle cellule cancerogene nei tessuti del corpo umano. Dalla fine di luglio è diventato papà.
Claudia: ragazza italiana che abbiamo conosciuto perché ha avuto una breve liaison con Aleko, magari inizieremo a frequentarla da bravi Italiani pezo che escono solo con Italiani (cosa che, ad ogni modo, fanno tra loro anche Spagnoli e Greci).
Esteban: collega colombiano di irrimediabile simpatia, con la battuta sempre pronta, fedele compagno del caffè post pranzo, ci ha aiutati nel trasloco insieme ad Aleko, mancherà a tutti quando, fra un anno, finirà il dottorato e bisognerà trovare qualcuno in grado di movimentare le discussioni com'è capace di fare lui, con battute e motti di spirito a getto continuo.
Hector: collega Canarino, in triestino si direbbe che è la leggera dell'istituto, a chi gli dice che viene dall'Africa, risponde che l'Africa è soltanto un'altra delle Isole Canarie, nemmeno la più importante. Insieme ad Esteban forma una coppia comica di indubbia efficacia.
Ines: collega e compagna d'ufficio Tedesca, con la sua parlantina è capace di intrattenerti per giornate intere, senza bisogno di risponderle mai. Sfortunatamente tende a mangiarsi le parole, per cui le conversazioni con lei non sono mai facili. Ma in realtà è simpaticissima. Per certi versi, mi ricorda Gaia. Anche lei è vicina alla fine del suo dottorato.
Iris: coinquilina greca di Aleko, collega di Cima e Sara, intimidisce con la sua ellenica irruenza e con il suo bizzarro gusto nel vestirsi, fatto di abbinamenti audaci che fanno talvolta rabbrividire persino me.
Joke: collega e compagna d'ufficio, molto gentile e disponibile, è anche molto riservata essendo belga, ed è l'altra dottoranda del mio capo, per l'esattezza lei è la dottoranda brava. Indovinate chi è il dottorando incapace.
Klara: ribattezzata malignamente la Biculica da Cima per le sue proporzioni non esattamente neoclassiche, ha finito a giugno e a ottobre partirà per un postdoc a Oxford.
Maria: la mia collega spagnola, è un ingegnere e spesso per questo si trova sperduta in mezzo a noi fisici deliranti e privi di senso pratico, ha in sé l'allegria coinvolgente e rumorosa del suo Paese e la disillusa malinconia per un lungo amore finito male; il suo madrileno brio si è scontrato con la ritrosia neerlandese, venendo talvolta scambiato per malcelata profferta, con il risultato che si è meritata il soprannome di Profumiera, e sulla scia di quell'ignaro profumo una schiera di pretendenti olandesi attoniti e adoranti.
Onno: il mio capo, dovrei parlarne male perché del capo ci si deve sempre lamentare, ma in realtà è gentile e disponibile, perciò che posso dire?
Peter: è il ragazzo tedesco che è stato investito da una macchina. Dopo cinque mesi, è tornato a lavoro, allegro e loquace come l'avevo conosciuto appena arrivato.
Sara: la mia coinquilina, che porta un po' di femminile senso pratico nella nostra casa altrimenti governata dalle imprevedibili idee degli uomini. Insieme al senso pratico, porta la sua simpatica voglia di allegria e un sacco di saggezza popolare veneta, governando la casa lasciandoci credere che non sia così. Inoltre le piace il formaggio, il che ci permette di lottare insieme contro l'intolleranza (e l'insofferenza) al lattosio dello zio Carlo, il quale (eresia!) bandirebbe i prodotti caseari dal mondo.
Selma: la dottoranda (ormai dottorata) di cui sono il successore, ha vinto un sacco di soldi per lavorare allo Space Telescope di Baltimore. Ha sempre un occhio di riguardo per tutti, in particolare i nuovi arrivati. Per questo viene spesso a controllarmi per assicurarsi che vada tutto bene e allora ho cominciato a chiamarla mamma, un po' come facevamo a Trieste con Gisella. All'inizio non sembrava gradire troppo la cosa, ma ormai si e` in parte rassegnata e in parte ha capito che lo dico con affetto. E in ogni caso, anche gli altri colleghi hanno convenuto che si`, e` proprio una mamma per molti di noi.
Sjors: l'ultimo arrivato nella schiera dei dottorandi, non so molto di lui.
Tim: altro collega, Olandese, indiscutibilmente il piu` nerd della compagnia, qualcuno insinua che sia un serial killer latente e che presto ci ammazzera` tutti, specie se non riuscira` a venire a capo del profumato enigma descritto poco sopra. Ma in realta`, a parte quando si lascia andare in affermazioni razziste che forse sono battute ma forse anche no, non e` poi cosi` male.

5 commenti:

  1. LOL! potresti aggiungere una piccola foto per ciascun elemento per completare il quadro!

    oppure creare un Indovina Chi dei tuoi colleghi :)

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  2. La domanda sorge spontanea... quante Gaia conosci? :P
    Gaia
    (che commenta poco ma ti legge sempre!)

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  3. Solo una. In effetti, sei proprio tu!

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  4. Quanta gente!
    Sapevo che eri un tipo socievole, ma non mi ricordavo fino a che punto.
    E non sono neanche comprese le due cinesi della prima casa.

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  5. In effetti hai ragione. Dev'essere perche` non ho mai capito qual era il nome e quale il cognome: Lau Fang Seng e Lei Sung, mica facile districarsi.
    Percio` non avrei potuto inserirle correttamente!

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