giovedì 21 giugno 2012

Viaggio in Portogallo (III)

La seconda tappa del viaggio è Coimbra. Città studentesca, con la più antica università del Portogallo dove le lauree e i dottorati si celebrano ancora con gli abiti tradizionali (come a Utrecht), ci siamo arrivati in macchina da Lisbona dopo alcune ore di autostrada.
Ci hanno accolto un vecchio parcheggiatore abusivo, le stradine strette e attorcigliate attorno al colle su cui era nato il borgo medievale e il Mondego che lo cinge pigro.
Coimbra è anche la città dove, ma ancora non lo sapevamo, avremmo mangiato peggio in tutta la vacanza, pur mangiando bene. E' anche il posto dove ho provato per la prima volta il pastel de nata (o la pastel? Boh?) alla Pastelaria Briosa e il porto all'aria fresca della sera mentre dentro il bar suonavano il fado. Il centro storico, piccolo e raccolto, è proprio bello come lo sono le città fiorite nel medioevo. Ha qualcosa di Trieste, forse le viuzze che si arrampicano fino alla Sé Velha e alla Biblioteca e la vivacità che è garantita dagli studenti universitari. Chissà. Comunque, qualcosa di familiare c'era.


L'interno della Sé Velha

L'interno della Sé Velha

Ponte sul Mondego


Ponte pedonale.

L'università.

Le ceramiche più brutte della storia del genere umano.

La sede del Rettorato e della sala delle lauree e dei dottorati.






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