Raggiungere il mare, per qualche motivo, da ovunque si arrivi, è sempre un'emozione peculiare. Sarà forse incastrato nei nostri geni il grido "Thalatta! Thalatta!" dei diecimila, sarà l'essere nati in una città di mare. Quando a comparire davanti è l'oceano, anche in un giorno di pioggia in cui non si vede più in là che a poche decine di metri, quest'emozione è ancora più forte, come al cospetto di una montagna inaccessibile improvvisamente uscita dalle nubi che ne incappucciavano la cima.
Nessun commento:
Posta un commento