Sintra è un minuscolo paesino medievale alle porte di Lisbona. Non sarebbe forse molto diversa dai tanti bei paesini medievali che costellano il Portogallo, se non che qui, sulle stesse colline tra le quali sta abbarbicata Sintra, si trovano alcuni incredibili palazzi e castelli frutto della fantasia di bizzarri re e nobiluomini dell'Ottocento. C'è il palazzo che fu residenza degli ultimi re portoghesi, con un enorme parco a circondarlo, c'è la villa di un nobile inglese fuggito dalla perfida Albione dove aveva dato scandalo per la sua omosessualità (che evidentemente non costituì un problema tra i discendenti di Luso), con un giardino botanico in cui convivono specie da tutto il mondo. Apparentemente fuoriposto, eppure a pochi chilometri di distanza, c'è poi un piccolo convento di frati scavato nella roccia e una fortezza moresca risalente all'occupazione araba di queste terre, che furono espugnate nel dodicesimo secolo da don Afonso Henriques, primo re di Portogallo.
Un luogo incredibile.
Un luogo incredibile.
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