sabato 18 maggio 2013

La fine del tunnel.

Questo non e` un racconto per palati fini, e nemmeno per palati che hanno appena mangiato.
Alcune settimane fa ho sturato il lavandino.
Tutto e` iniziato con la necessita` di fare le pulizie, perche` due amici di Osseglad sarebbero venuti in visita e come di consueto salviamo le apparenze pulendo casa. A me e` toccato il bagno. Essendomi toccato il bagno, mi sono messo a scrostare il lavandino dal calcare dei secoli. Giunto a lavorarmi lo scarico, rilevo abbondante fuoriuscita di melma nera.
Cosi` commetto il primo di una serie di errori. Svito la parte superiore metallica dello scarico in modo da poter estrarre la sporcizia che si annida al di sotto. Un'operazione compiuta altre volte. Nel farlo, constato che piu` cerco di ripulire la melma, perche` di melma si tratta, piu` questa continua ad assalirmi ributtante. Cosi` commetto il secondo di una serie di errori. Smonto il primo tratto del tubo sotto al lavandino. L'alieno informe ivi contenuto cade a terra urlando furibondo. I suoi piani di aggressione, soggiogamento di umano ignaro e successiva conquista della Terra, cosi` pazientemente coltivati per anni e anni, rischiano di sgretolarsi come uno scavo di Pompei. Ora devo fare necessariamente una precisazione. Subirotamic sostiene che a me piaccia fare lavori disgustosi, perche` in un modo o nell'altro mi trovo sempre li` a farli. Respingo questa interpretazione. Questo turpe episodio mi ha chiaramente mostrato il problema. Come ogni altra persona sana di mente mi schifa la vista di mucchi molli di melma putrescente. Ma... non sono capace di lasciar andare le cose! Se una situazione rimane anche solo vagamente inconclusa c'e` qualcosa, un'immagine, una sensazione, che rimane attaccata dentro di me e non c'e` verso, non si stacca e non riesco a mollarla, a lasciarla cadere, cut it loose. Questa tragica realta` ha variegate ripercussioni su molteplici aspetti della mia esistenza, e una di queste si e` manifestata prepotentemente nell'occasione di cui sta parlando.

Potevo richiudere tutto e fare finta di niente, luccicante fuori, marcio dentro, pulito dove si vede, sporco dove non si vede, occhio non vede cuore non duole. Invece no, sapendo che l'immagine di quella melma in agguato appena dentro lo scarico mi avrebbe inseguito ovunque, materia scura e viscida pronta a esondare ed aggredirmi una sera in cui mi lavo i denti piu` distrattamente del solito, passo al livello successivo. Come detto, ho smontato il primo pezzo di tubo sotto il lavandino, sventando un piano di invasione di cui nessuno sapra` mai nulla. A quel punto pensavo che il piu` fosse fatto, percio` ho richiuso tutto ma no, non era finita. Perche` ora l'acqua, trovandosi disorientata in un tubo pulito, ha iniziato a fuoriuscire dall'allacciamento dove una guarnizione consunta nulla guarniva, privata com'era dell'aiuto fornito dalla guaina di fango appena rimossa. Sicche` non resta che avanzare di un livello ulteriore, che a questo punto commettere il terzo errore della serie e` solo una mera formalita`.
Svitare di nuovo la prima parte di tubo e, di li`, smontare anche la seconda, per vedere se, casomai, ci fosse qualcosa che la ostruiva. Com'e` facilmente immaginabile, non si cova per tanti anni mire di invasione senza avere un piano di riserva nel caso quello principale incontri qualche intoppo. Infatti, nel secondo pezzo era annidata un'altra colonia aliena ancora piu` agguerrita della precedente. Sgominata anch'essa, tra detergente e stridor di fanghi, e ben sapendo che nessun monumento equestre sara` mai eretto a memoria di tali gesta, con un po' di inquietudine ho richiuso tutto. Se l'acqua non fluisce stavolta, sono rovinato, non ci sono piu` tubature in vista da smontare, e` domenica, non ho attrezzi, non ho pezzi di ricambio, se li avessi non saprei che pezzi ricambiare, o la va o la spacca.

Lo scarico del lavandino.
L'interno, a priori chi mai l'avrebbe detto, e` bianco.
Fortunatamente l'e` andata.
Il lavandino brilla dentro e fuori come non ha fatto mai.
La Terra, per ora, e` salva.
Ma, e tremano i tasti della tastiera al solo pensiero, c'e` lo scarico della doccia che non tira bene.

6 commenti:

  1. Anche nei Paesi Bassi ci sarà un Idraulico liquido o, come insegnano i manuali di eco-pulizie, si può usare un miscuglio equilibrato di sale grosso+ bicarbonato+aceto sul quale versare acqua bollente.

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  2. Il lavandino che scarica male qui appare improvvisamente molto più preoccupante.

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    1. Bicarbonato piu` aceto in effetti aiuta. O almeno, cerco di convincermene visto che la doccia smontarla non si puo` in ogni caso.

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    2. Confermo, abbiamo sgorgato egregiamente con un sottodosaggio di idraulico liquido. Il mondo è salvo ancora.

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  3. Parli di errori... ma le tue epiche gesta fanno di te un eroe.


    -D.

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    1. Devo dire pero` che il momento in cui ho richiuso lo scarico la prima volta e l'acqua usciva dappertutto e` stato molto poco eroico.

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