Belfast e` una brutta citta`, e raggiunge Cork nell'esclusivo club delle citta` irlandesi che non mi sono piaciute. Inizialmente temevo che il mio fosse semplicemente un preconcetto negativo nei confronti degli Irlandesi del Nord, che nella mente semplice di chi ha iniziato a conoscere la storia irlandese guardando
Michael Collins sono i cattivi, mentre gli Irlandesi della Repubblica sarebbero i buoni. Per fuggire dai miei stessi preconcetti, ho girato la citta` in lungo e in largo cercando qualcosa che mi piacesse. Ad un tratto, invece, ho capito cos'e` che mi mancava. E cioe` alcuni piccoli dettagli che rendono accettabile anche il piu` piccolo buco di paesino di venti abitanti sulle Aran. Su tutti, le case brillanti di colori accesi, le insegne fantasiose dei locali e dei negozi. Belfast e` grigia, o rosso mattone nei quartieri georgiani. Manca quasi completamente la vivacita` trasmessa da quei colori e quelle insegne che, forse, rendono piu` vivaci anche gli abitanti. Sebbene anche a Belfast abbia trovato che gli Irlandesi sono cordiali e gentili.
Una cosa che colpisce sono le bandiere nelle strade. Forse ancora dall'anno scorso, l'anno del giubileo della Regina Elisabetta II, sono piene di Union Jack che sventolano ovunque. Poi d'un tratto, uno attraversa la strada e si ritrova in una piccola sacca di resistenza nazionalista, con il tricolore repubblicano che garrisce su ogni palo disponibile. E poi si attraversano due enormi cancelli di ferro, che se chiusi taglierebbero la strada in due bloccando in mezzo cinquanta metri di terra di nessuno, e ci si ritrova di nuovo in territorio unionista. Su queste strade, murales raccontano la storia di soprusi compiuti e subiti da una parte e dell'altra. Tra i due cancelli, un gruppo di cristiani ferventi ha fondato una nuova chiesa, in cui pregano insieme cattolici e protestanti, una specie di concerto collettivo che somiglia vagamente alla scena della messa di James Brown nei Blues Brothers.
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| Il municipio, in Donegal Square (questo e` bello) |
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| Una strada da cui si scorge il bel panorama quasi montano che circonda Belfast |
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| Il museo del Titanic |
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| Il centro visto dal Lagan River |
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| I St. George Markets |
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Il pub dove sono andato a bere una Guinness prima di partire,
realizzando che non l'avevo ancora fatto |
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| Murales a Falls Road |
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| Murales a Falls Road |
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| Murales a Falls Road |
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| La messa concerto con cattolici e protestanti insieme |
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| Murale unionista. |
Camminando su quelle strade, nella citta` dove si costrui` il Titanic che all'epoca era il simbolo del progresso scientifico e tecnico della nostra civilta`, sembra assurdo pensare che ci sia ancora gente che, in questa stessa civilta`, si ammazza in nome di non si sa piu` bene cosa. E allora viene da pensare che forse le nostre magnifiche sorti e progressive hanno fatto la fine del Titanic.
Forse perchè il cielo era grigio?
RispondiEliminaForse perchè ancora prevalgono le persone che deformano le idee di altre persone?
Ma nichilismo...no
Pensa che meraviglie in quel puntolino blu!
Zmat