La straordinaria notizia di questi giorni riguarda la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, il satellite che vi orbita attorno (Rosetta), e la sonda che da Rosetta e` stata fatta cadere sulla superficie di 67P (Philae).
E' una storia talmente bella che fa venire i brividi, almeno a me.
Vent'anni fa qualcuno ha iniziato a progettare una missione per far atterrare una sonda su una cometa. Atterrare. Un'idea avuta chissa` quanti anni prima, quando forse gli strumenti tecnologici per realizzarla non erano disponibili, e percio` rimaneva un sogno. Ma poi quest'idea inizia pian piano a essere pianificata e realizzata.
Dieci anni fa il razzo che fa partire questa missione viene lanciato, allo scopo di arrivare a destinazione a miliardi di chilometri di distanza. Inizialmente, per la verita`, punta a un'altra cometa, che pero` poi si scopre passare troppo vicino al Sole e si disintegra, percio` si decide di dare a Rosetta una spintarella per farla arrivare a 67P. E ci arriva, 10 anni e 6,400,000,000 chilometri dopo.
E dopo qualche mese di esplorazione dall'alto, Rosetta sgancia Philae, come un sasso, e lo fa cadere su 67P.
La discesa dura 7 ore e al momento dell'impatto i tre sistemi che dovevano permettere a Philae di ancorarsi al suolo di 67P non funzionano. Due arpioni e un razzetto che dovevano entrare in funzione per qualche ragione si bloccano.
E Philae che fa?
Quello che fa un sasso.
Rimbalza.
Ma se rimbalzi sulla Terra, ricadi presto perche` hai 9.8 metri al secondo quadrato che ti tirano verso il basso.
Se rimbalzi su 67P l'accelerazione che ti spinge verso il suolo e` 1000 volte piu` bassa, e quindi il rimbalzo dura un paio d'ore. E quando torni al suolo rimbalzi di nuovo. E cosi` via, ma poi ti fermi.
E Philae si e` fermato. Non nella posizione che si voleva inizialmente. Con qualche patema d'animo in piu`. Ma ce l'ha fatta. E ora e` li`, funziona, analizza, manda dati, scatta foto.
Io credo che sia una cosa straordinaria. Ho passato gli ultimi giorni a seguire passo passo gli sviluppi della missione come un tossicodipendente in astinenza.
Ora uno potrebbe legittimamente dire "Ma chissene frega?"
E' cio` che direi io guardando una partita di cricket.
Pero` io penso che sia stupefacente. E' il sublime.
Trovo poco interessante la questione sui costi, che comunque e` spiegata qua in maniera esauriente.
Quello che trovo piu` interessante e` la domanda ricorrente: ma perche` fare una roba del genere? A cosa serve?
A niente.
Non serve a niente.
(Sarebbero tutti piu` contenti se andando su 67P si trovasse la cura al cancro? Chissa`.)
Approvo fino a un certo punto chi si ostina a spiegare le ricadute a lungo termine per la societa` di queste missioni che sono la punta della punta della punta della tecnologia e della scienza attualmente disponibili. Ci sono un sacco di articoli che spiegano che senza l'astronomia i CCD e le macchine digitali non esisterebbero e centinaia di altri esempi del genere. Certo che e` cosi`, ma chi non l'ha ancora capito e` perche` non lo vuole capire.
Ed io, tra me e me, rifiuto questo modo di pensare.
Rosetta e Philae non servono a niente.
La cometa 67P non e` interessante e raggiungerla lo e` anche meno.
Si fa per dimostrare a noi stessi che ne siamo capaci, fine.
E per dimostrarlo devono lavorare decine di migliaia di persone, e ciascuna di loro e` pagata per farlo, e con quello stipendio comprera`, spendera`, spandera` vanamente per alcuni anni e fara` girare l'economia. Invece di stare tutti con le mani in mano a farci gli affari nostri abbiamo mandato Philae su 67P. Potevamo vivere di sussidi statali, o morire di fame, e invece ci siamo messi a giocare al computer.
Quindi se doveste mai chiedervi cosa facciano di mestiere quelli che studiano astrofisica o mandano sonde sulle comete, la risposta e`: i giratori di economia. Oh.
E' una storia talmente bella che fa venire i brividi, almeno a me.
Vent'anni fa qualcuno ha iniziato a progettare una missione per far atterrare una sonda su una cometa. Atterrare. Un'idea avuta chissa` quanti anni prima, quando forse gli strumenti tecnologici per realizzarla non erano disponibili, e percio` rimaneva un sogno. Ma poi quest'idea inizia pian piano a essere pianificata e realizzata.
Dieci anni fa il razzo che fa partire questa missione viene lanciato, allo scopo di arrivare a destinazione a miliardi di chilometri di distanza. Inizialmente, per la verita`, punta a un'altra cometa, che pero` poi si scopre passare troppo vicino al Sole e si disintegra, percio` si decide di dare a Rosetta una spintarella per farla arrivare a 67P. E ci arriva, 10 anni e 6,400,000,000 chilometri dopo.
E dopo qualche mese di esplorazione dall'alto, Rosetta sgancia Philae, come un sasso, e lo fa cadere su 67P.
La discesa dura 7 ore e al momento dell'impatto i tre sistemi che dovevano permettere a Philae di ancorarsi al suolo di 67P non funzionano. Due arpioni e un razzetto che dovevano entrare in funzione per qualche ragione si bloccano.
E Philae che fa?
Quello che fa un sasso.
Rimbalza.
Ma se rimbalzi sulla Terra, ricadi presto perche` hai 9.8 metri al secondo quadrato che ti tirano verso il basso.
Se rimbalzi su 67P l'accelerazione che ti spinge verso il suolo e` 1000 volte piu` bassa, e quindi il rimbalzo dura un paio d'ore. E quando torni al suolo rimbalzi di nuovo. E cosi` via, ma poi ti fermi.
E Philae si e` fermato. Non nella posizione che si voleva inizialmente. Con qualche patema d'animo in piu`. Ma ce l'ha fatta. E ora e` li`, funziona, analizza, manda dati, scatta foto.
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| Una delle prime foto scattate da Philae su 67P. Uno dei piedi di Philae compare in basso a sinistra. (Image Credit: ESA/Rosetta/Philae/CIVA) |
Io credo che sia una cosa straordinaria. Ho passato gli ultimi giorni a seguire passo passo gli sviluppi della missione come un tossicodipendente in astinenza.
Ora uno potrebbe legittimamente dire "Ma chissene frega?"
E' cio` che direi io guardando una partita di cricket.
Pero` io penso che sia stupefacente. E' il sublime.
[Qui comincia la parte scioccamente polemica, n.d.A.]
Qualcuno ha dato della missione una descrizione che io trovo molto buffa.Trovo poco interessante la questione sui costi, che comunque e` spiegata qua in maniera esauriente.
Quello che trovo piu` interessante e` la domanda ricorrente: ma perche` fare una roba del genere? A cosa serve?
A niente.
Non serve a niente.
(Sarebbero tutti piu` contenti se andando su 67P si trovasse la cura al cancro? Chissa`.)
Approvo fino a un certo punto chi si ostina a spiegare le ricadute a lungo termine per la societa` di queste missioni che sono la punta della punta della punta della tecnologia e della scienza attualmente disponibili. Ci sono un sacco di articoli che spiegano che senza l'astronomia i CCD e le macchine digitali non esisterebbero e centinaia di altri esempi del genere. Certo che e` cosi`, ma chi non l'ha ancora capito e` perche` non lo vuole capire.
Ed io, tra me e me, rifiuto questo modo di pensare.
Rosetta e Philae non servono a niente.
La cometa 67P non e` interessante e raggiungerla lo e` anche meno.
Si fa per dimostrare a noi stessi che ne siamo capaci, fine.
E per dimostrarlo devono lavorare decine di migliaia di persone, e ciascuna di loro e` pagata per farlo, e con quello stipendio comprera`, spendera`, spandera` vanamente per alcuni anni e fara` girare l'economia. Invece di stare tutti con le mani in mano a farci gli affari nostri abbiamo mandato Philae su 67P. Potevamo vivere di sussidi statali, o morire di fame, e invece ci siamo messi a giocare al computer.
Quindi se doveste mai chiedervi cosa facciano di mestiere quelli che studiano astrofisica o mandano sonde sulle comete, la risposta e`: i giratori di economia. Oh.

"quanno ce vo' ce vo'" si direbbe in estrema sintesi a Roma
RispondiElimina"Magnifico! evviva tutti quelli che operano perché così sia." direbbero tutti quelli che non amano girarsi i pollici.
Zmat
E' stata una cosa pazzesca, speriamo che più avanti si riesca a riattivare Philae. Comunque sì, c'è gente che non condivide l'entusiasmo, chissà per cosa si entusiasmano allora.
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