lunedì 1 giugno 2015

Würzburg

E' passato ormai piu` di un mese da che sono andato a Würzburg, per il weekend di nostalgia, ricordi e nuove storie da scrivere, in compagnia dei vecchi amici Michail Bakunin e Rozalija Ljuksenburg.
Michail vive li`, come si conviene in una comune, mentre Rozalija arrivava da Regensburg, sempre Baviera, perche` anche in Germania come in Italia loro sono i terroni, ed io il terrone del nord. Sebbene, ad onor del vero, la questione meridionale in Germania funziona alla rovescia, con gli operosi bavaresi che producono e pagano le tasse, e i pigri nordrenani che vivono di espedienti e stato sociale. Beh, con i dovuti distinguo, insomma.
Comunque tutti e tre viviamo in una citta` tedesca bagnata da un grosso fiume, questo ci accomuna oltre ai trascorsi Pfadfindern. Dopo alcuni falliti incontri siamo finalmente riusciti a fare la rimpatriata, da venerdi` a domenica, ospiti alla comune di Michail.
Il tempo e` stato piu` clemente di quanto si prevedeva, nonostante un po' di pioggia la si sia presa, inevitabilmente. Abbiamo girato in bicicletta, giocato a ping pong, passeggiato, mangiato, bevuto l'orrido coktail speciale di un locale storico, giocato a pallone tra le vie del centro (per la gioia dei passanti che Michail travolgeva impietoso) con una palla acquistata al mercato delle pulci lungo il Meno dopo aver contrattato uno sconto di due euro, perche` Bakunin sara` anche anarchico, ma ha pure le braccine corte. E, per la maggior parte del tempo, abbiamo chiacchierato dei tempi andati e di quelli che ancora devono venire, e che per ciascuno di noi sono piuttosto incerti.

Marx e Bakunin sotto la pioggia s'interrogano sulle implicazioni quotidiane della concezione materialistica della storia (fotocredits: Ljuksenburg)

Non trovando accordo, decidono di risolverla a ping pong. Chi vince, presiede il Congresso dell'Internazionale Socialista (fotocredits: Ljuksenburg)

Ljuksenburg, Bakunin e Marx in riva al Meno (fotocredits: Ljuksenburg)


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