venerdì 17 luglio 2015

La grande conquista.

Cade oggi l'anniversario della prima ascesa alla cima del monte Cervino. Non lo sapevo, ma ne hanno scritto un po' dappertutto in questi giorni.
Il Cervino per me e` sempre stato l'archetipo di montagna, vai tu a sapere il perche`, visto che l'ho sempre e solo visto in fotografia, o in video. 
Ricordo perfettamente il momento in cui nacque la mia personale mitologia. Non so quanti anni potessi avere allora, ero forse all'asilo o ai primi anni delle elementari. Non saprei nemmeno dire con certezza se fossi a casa o a scuola. Nel mio nebuloso ricordo, eravamo all'asilo e guardavamo "un filmino" come si diceva all'epoca, ma probabilmente mi confondo con qualcosa d'altro. Il titolo del filmino era "La grande conquista" e di questo ho ben impresse nella memoria alcune scene: la salita alla cima del Cervino, l'incidente sulla via del ritorno e la morte di alcuni uomini della spedizione, il processo in cui il buono viene accusato di aver tagliato la corda, il venditore di corde che grida "le mie corde non si spezzano, deve averla per forza tagliata", il rivale del buono (che e` ancora piu` buono del buono e quindi non gli vuole male anche se e` stato battuto nella gara di chi raggiungeva per primo la vetta) che sale in solitaria sul Cervino e nella tempesta trova lo spezzone di corda strappata e con quello arriva esausto nell'aula del tribunale e scagiona il buono dall'accusa.
Ricordo solo questo e me lo ricordo come il film piu` bello del mondo. Da quella volta, ho sempre pensato che una persona non puo` dire di essere stata in montagna se non e` salita almeno una volta sul monte Cervino. Nel tempo ho un po' ammorbidito questa posizione, pero`, ecco, il sogno di salire lassu` e abbracciare la croce come avesse un'anima, quello ce l'ho sempre.

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