Capitava sabato scorso che avessi voglia di andare al cinema, ma questo semplice passatempo non e` facile a coltivarsi nella Bundesstadt poiche` non abbondano le sale che proiettino pellicole in versione originale e non solo lo scoglio della lingua e` ancora arduo da oltrepassare ma anche tra i mille talenti di cui sono dotati gli autoctoni non figura quello per il doppiaggio, con conseguenze spesso catastrofiche per i film che lo subiscono.
Tutto questo non doveva pero` costituire ostacolo grazie al cinema del quartiere, che ama presentare una variegata offerta culturale non convenzionale, si potrebbe dire "di nicchia" se questa espressione avesse un senso, e talvolta proietta film in lingua originale. Era questo il caso lo scorso fine settimana in cui, secondo il sito internet col programma cinematografico cittadino, si sarebbe proiettato "Captain Fantastic", lungometraggio mai sentito prima ma che rispondeva a tutte le caratteristiche fondamentali per attrarre il nostro gradimento: essere in inglese, essere al cinema a pochi isolati da qui, essere alle nove di sera.
Sicche` dopo cena ci siamo recati al luogo stabilito con buon anticipo ed abbiamo acquistato i nostri biglietti, abbiamo preso posto e, al primo minuto di film, abbiamo constatato che qualcuno, tra noi, il sito internet di cui sopra o il cinema stesso, aveva commesso un errore. Infatti il film era inequivocabilmente ed irrimediabilmente in tedesco.
Superato lo sgomento iniziale abbiamo tenuto duro e siamo rimasti fino alla fine. E' strano guardare un film senza capire i dialoghi. In qualche modo si cerca di compensare facendo piu` attenzione alle espressioni degli attori, alle inquadrature, alla colonna sonora. Insomma, al film piu` che alle battute. Fortunatamente la trama del film in questione e` piuttosto semplice: una famiglia che ha scelto di vivere nella natura limitando al minimo indispensabile i contatti con la societa`, con l'istruzione garantita da un rigido programma di studi preparato dai genitori per ciascuno dei sei figli, niente telefono, elettricita`, acqua corrente, alimentazione garantita da cio` che si riesce a cacciare e coltivare, eccetera eccetera, si trova a un certo punto a dover affrontare un viaggio attraverso gli Stati Uniti, incontrare parenti e avere a che fare con tutto cio` che, al di qua dello schermo, consideriamo "normale".
L'esito di questo viaggio, sebbene prevedibile, non e` banale e tutto sommato il film mi e` piaciuto. Non mi sento di raccomandarlo, perche` l'ultima volta che ho consigliato una commedia che avevo visto in tedesco ho quasi distrutto un'amicizia e quando l'ho rivista in italiano ho capito il perche`. Tuttavia, se puo` ritenersi sufficiente un giudizio positivo fondato sulle immagini, su una trama forse ingenua e a tratti esagerata ma comunque piacevole, sulle musiche e su una meta` dei dialoghi, allora guardare "Captain Fantastic" non e` tempo buttato.

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