mercoledì 12 ottobre 2016

Dei concorsidaricercatore e delle pene

La cronologia degli eventi e` questa.

1. Ad aprile, nel mezzo di una conversazione via posta elettronica su un possibile lavoro da fare insieme, un collega, se cosi` si puo` dire, dell'Osservatorio di Trieste mi preannuncia che due posizioni da ricercatore a tempo indeterminato saranno aperte proprio a Trieste. E' ufficiale che i fondi sono stati assegnati, manca solo la trafila per bandire il concorso in Gazzetta ufficiale.
2. A luglio, tre mesi dopo, il concorso e` bandito e decido di partecipare. Nonostante le probabilita` di successo pari a zero. Nonostante le assurde modalita` di concorso, con tema scritto (argomento a sorpresa) e una prova orale, con i titoli che vengono valutati tra le due prove, cosicche` almeno un paio di voli per Roma e un pernottamento bisogna farli comunque, anche se i titoli poi vengono valutati la meta` dei 20 punti (su 100) disponibili, e quindi si e` gia` tagliati fuori in partenza. Nonostante solo per partecipare sia necessario imbarcarsi nell'improbabile trafila per ottenere la leggendaria equipollenza del titolo di dottorato, perche` io il dottorato l'ho fatto in Olanda e certi dottorati sono meno uguali degli altri.
3. La scadenza per presentare la domanda di partecipazione al concorso e` l'8 agosto, ma io in mezzo devo andare a due conferenze, percio` preparo e spedisco la documentazione il 22 luglio. Faccio domanda per uno dei due posti a Trieste e, poiche` c'e` questa possibilita`, anche per uno dei due posti banditi a Roma. Notare che per fare questo devo inviare allo stesso indirizzo due lettere raccomandate diverse contenenti la stessa documentazione con l'eccezione del "codice concorso", che in un caso e` 19RIC/MA1/2016/POS-2 e nell'altro e` 19RIC/MA2/2016/POS-2.
4. Il 16 settembre ricevo due mail. Entrambe contengono il messaggio "Con la presente si invia nota dell’Amministrazione." e in allegato una raccomandata, spedita per posta ma anticipata via mail, in cui si dichiara che "risultano pervenute due domande di partecipazione della S.V. alla procedura concorsuale di cui all'oggetto, per la posizione n. 2". La procedura concorsuale di cui all'oggetto e` quella per la Macroarea 1 , ovvero 19RIC/MA1/2016/POS-2, cioe` il posto a Trieste.
5. Il 16 settembre rispondo immediatamente alla mail chiedendo delucidazioni: io ho fatto domanda per due concorsi diversi, e ho ricevuto due volte la medesima comunicazione per il medesimo concorso. C'e` forse un errore? Per non sbagliare, invio tale risposta ad entrambe le mail che ho ricevuto. Per sbagliare ancora meno, ri-invio tale risposta aggiungendo l'opzione "conferma l'avvenuta lettura", giusto per avere la certezza che la mail giunga a destinazione.
6. Martedi` 20 settembre, non avendo ancora ricevuto risposta, telefono. La segretaria che ha inviato le mail non e` al momento in ufficio.
7. Mercoledi 21 settembre ricevo la risposta automatica che conferma che la mail inviata il 16 settembre e` stata letta.
[Nota: la risposta automatica viene spedita soltanto se la persona che apre la mail clicca "invia ricevuta" alla domanda "Il mittente ha chiesto di ricevere una notifica quando leggi questo messaggio". Ergo, in effetti la mail potrebbe essere stata letta in un qualunque momento tra il 16 e il 21 settembre.]
8. Venerdi` 23 settembre la segretaria di cui sopra mi scrive che "le domande da lei inviate sono identiche , ovvero entrambe le dichiarazioni contengono l’indicazione della Macroarea 1 - posizione 2".
9. Lo stesso giorno scrivo che non mi sembra possibile, che ho una fotocopia delle domande inviate e che sono diverse, e se puo` per piacere ricontrollare.
10. Fino al 12 ottobre non ricevo risposta.
11. Il 12 ottobre, non avendo piu` saputo nulla del concorso, vado sul sito dell'INAF a cercare informazioni. Trovo che c'e` un documento con il calendario delle prove scritte e i nomi dei componenti della commissione esaminatrice.
12. La prova scritta e` il 21 settembre. Del 2016. Tre settimane fa.

Qualche commento.
Lo so che si potra` sempre dire che e` colpa mia, che non ho sorvegliato il sito dell'INAF. Lo so che non c'era scritto da nessuna parte che mi avrebbero avvisato per dirmi quand'era la prova scritta, o anche solo che da qualche parte si poteva consultare il calendario delle prove scritte. Lo so anche che il mio curriculum e` quello che e`, che ci sono precari da decine d'anni che aspettano la loro occasione e che hanno molta piu` esperienza ed articoli di me. So pure che la descrizione del posto per cui avevo fatto domanda (dei posti, in realta`, ma me ne avevano lasciato solo uno, non che abbia piu` importanza ormai) non combaciava con quello che so o so fare io, mentre mi vengono in mente almeno tre-quattro persone piu` qualificate. So tutte queste cose.
Pero`... gia` m'avete detto che posso partecipare con cinque giorni di preavviso, che tanto i biglietti aereo per Roma li regalano. Ma nel momento in cui sono io a contattare voi, a nessuno viene in mente di dirmela, 'sta cosa della data del concorso?
Evidentemente, no.

5 commenti:

  1. Carlo, tu non capisci! Questa è la meritocrazia (no ironia), dovresti averlo imparato ormai che hai visto la sorgente più pura di essa (cioè della meritocrazia), ovvero l'Olanda. Tu sei un disfattista, dovresti ringraziare che il nostro presdelcons offre invece queste opportunità. Se poi queste opportunità fanno ridere e quindi ci sono 6000 persone che vogliono due posti e faranno di tutto per averli, anche quello che vedi, cazzi tuoi scusa! Questa è la competitività. Se tu #nuncelafai è solo perché non sei abbastanza eccellente, scusa. Secondo me se voti si al referendum poi capisci.
    Lo siento mucho! (o muco, vedi tu)

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    1. Infatti il mio e` solo polverone per coprire l'imbarazzo di essere stato smascherato come immeritevole cosi` presto, prima ancora di #scendereincampo.

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  2. Qui da noi abbiamo approfonditamente analizzato la questione. Ti riassumo le nostre preziose conclusioni. A nostro parere non è tanto notevole che l'impiegata con cui hai parlato al telefono non abbia pensato di dirti che l'esame era fra due giorni. Non dobbiamo cadere nel luogo comune borghese di destra degli impiegati statali fannulloni. La poveraccia mentre ti rispondeva stava probabilmente pensando che doveva finì de formattà 'ste du' pratiche il giorno prima, compilà 'a relazzione prima delle cinque, e poi chi va a prende' er pupo ar nido e dove se va a ordina' domenica er panino colla porchetta. Ciò che consideriamo delirante è che colui il quale manda avanti quell'ufficio ritiene di fare il proprio lavoro se le conferme di accettazione delle domande arrivano cinque giorni prima della prova. Tanto, è in tempo utile, perché mi devo preoccupare di altro? E quello che è rivoltante, e caratteristico dell'amministrazione italiana, è il solo fatto che si concepisca una 'conferma di accettazione', e che ricevere questa sia il primo passo dell'esame. In Italia l'amministrazione non vede se stessa come l'entità che rende possibile ai cittadini intraprendere delle azioni, ma come l'ente che dall'altro di un trono dà il suo benestare a tutto il lavoro che hai fatto solo per fare una richiesta. In questo modo quelli non pensano "siamo qui per permettere a tutti i ricercatori che lo vogliono e che ne hanno diritto di fare domanda per un posto, quindi ci occupiamo delle loro domande. Se c'è qualcosa di sbagliato, li chiamiamo in tempo e li invitiamo a provvedere." Pensano: "quello che devo fare io entro il giorno tale è mettere una quantità di timbri sulle domande che vanno bene, ed avvertire gli interessati. Le altre domande vanno nel cestino." Ma questo è l'assoluto disprezzo per il lavoro, la loro sostituzione da servizio ad entità giudicante. E se un genio dimentica di mettere una crocetta nella sua domanda? Il progresso della scienza è bloccato da questa gente qua?

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  3. Si potrebbe anche dire che se il progresso della scienza e` affidato a gente come me siamo a posto. Il problema vero e` che c'e` un'abbondanza di disperati che si accapigliano per spartirsi le briciole e fa si` che se un genio si dimentica di mettere una crocetta non ha importanza, che qualcuno che l'ha messa si trova lo stesso.
    Comunque ho fatto la figura del fesso, quindi non dovrei lamentarmi.

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  4. Perché prendersela con l'ultima ruota del carro e non ipotizzare invece che ci fosse una lista di nomi da verificare avessero inviato la domanda è poi aggiungere i ricercatori residenti in Italia, infine disinteressarsi dei ricercatori già inseriti in università tedesche-inglesi-olandesi...etc? Che c'azzecca il merito, cosa vuol dire "merito"? Prima i nostri!! È dalla testa che il pesce .....E da noi la testa accademica è quella di una balena spiaggiata.

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