domenica 2 ottobre 2016

Lungo una costa e attraverso un interno.

Dopo la crociera per vedere le balene abbiamo proseguito il nostro viaggio verso sud lungo la costa del Pacifico in direzione di Cambria un piccolo paese costruito, credo, al solo scopo di alloggiare turisti che viaggiano lungo la costa del Pacifico.
Il nostro navigatore profumatamente noleggiato voleva a tutti i costi farci prendere l'autostrada, che di certo era il modo piu` rapido per andare verso sud ma non il piu` panoramico. Pertanto abbiamo attivato l'opzione "usa solo strade secondarie", e il navigatore allora si e` vendicato facendoci percorrere viottoli di campagna che a un certo punto sono diventati sterrato. Mentre percorrevamo questra stradina, a un certo punto di siamo imbattuti in una macchina ferma nel mezzo di uno slargo. Mentre ci avvicinavamo, con in mente la vaga inquietudine dovuta al fatto che niente avrebbe potuto giustificare la sosta in quel punto se non uno scambio droga-soldi tra due corrieri, e i conseguenti fraintendimenti che sarebbero potuti nascere dalla nostra presenza in quel luogo a quell'ora, la macchina e` ripartita a tutta velocita` sbandando e derapando e poi scomparendo in una nuvola di polvere.
Dopo alcuni minuti trascorsi senza incontrare anima viva, e con la prospettiva che la suddetta stradina ci avrebbe fatto raggiungere Cambria per via sottomarina o qualcosa del genere, abbiamo deciso di raggiungere la strada principale, abbandonata qualche miglio addietro, con l'obiettivo di riprovare a sbucare sulla costa per una via piu` agevole. Sicche`, al bivio successivo, anziche` imboccare una strada diretta verso un nulla ancora piu` spiccato di quello in cui ci trovavamo, abbiamo svoltato in senso opposto, verso l'autostrada che s'intravedeva in lontananza. Prima di raggiungerla abbiamo costeggiato un campo coltivato, da cui ci separava solo un fosso per l'irrigazione profondo un metro e mezzo, asciutto. A un certo punto, dentro quel fosso, abbiamo trovato l'auto di prima che, praticamente in verticale, con il lato sinistro ad arare il fondo, tentava sgommando l'impossibile impresa di tirarsi fuori da li`.
Ecco, non sapendo che fare siamo battuti vigliaccamente in ritirata, lasciando lo sventurato, e presumibilmente sbronzo, guidatore a cavarsela da solo. Quando si dice che piuttosto che aiutare una persona e` piu` facile voltarsi da un'altra parte, beh e` vero. Per punizione divina, un centinaio di chilometri piu` avanti e lungo una placida e normalissima strada costiera, raggiunta nel frattempo senza l'ausilio del navigatore, che da quella scampagnata in poi sarebbe giaciuto spento nella sua custodia fino alla restituzione all'autonoleggio, siamo rimasti imbottigliati a causa di un altro incidente, anche piu` spettacolare. Un automobilista e` in qualche modo riuscito a far capottare piu` volte la sua vettura facendola atterrare sul tetto, senza coinvolgere nessuno e senza precipitare nella scarpata a fianco, e a uscire da essa sulle sue gambe sostanzialmente senza un graffio. In circa mezz'ora o quaranta minuti i soccorsi sono arrivati ed hanno fatto spazio abbastanza nella carreggiata in modo che il traffico potesse passare, mettendo la parola fine alle disavventure automobilistiche di quel giorno. E di tutto il viaggio.

Big Sur, lungo la Highway 1.

Ibidem.

Nebbia sull'oceano Pacifico.

La Highway 1 quando sale la nebbia e inizia a oscurare il sole al tramonto,
e la macchina fotografica non riesce piu` a bilanciare il bianco.

Oltre Cambria, in un punto a caso nel mezzo della California lungo la Route 41.

Ibidem, presso un non meglio identificato distributore di benzina.

1 commento:

  1. Solo adesso leggo e mi sembra di vivere dal vero l'avventura americana. Proprio come nei film! Veramente inquietante. Ma quale vigliaccheria?! Invece sei un vero e affidabile compagno di viaggio!Vedi che avere una mente scientifica consente tutte le esplorazioni? (anche senza GPS...)

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