mercoledì 14 marzo 2018

A domanda rispondo (II)

Prosegue la serie di domande e risposte a tema orbite planetarie, statelliti ed altre amenità. Qui l'antefatto e la prima puntata.

2) Come fanno i satelliti a orbitare a una velocità di 28 000 km/h attorno alla Terra e attorno al Sole a 108 000 km/h a mantenere contemporaneamente una velocità costante attorno alla Terra? Lo stesso vale per il moto della Luna attorno alla Terra e attorno al Sole?
Premetto che non ho controllato i numeri citati, suppongo che siano corretti. Per dare una risposta alla domanda in effetti i valori esatti non sono necessari. Come detto anche alla domanda precedente, la velocità dei satelliti non è mai perfettamente costante. Ciò vale anche per i satelliti geostazionari, che pure devono rimanere in posizione abbastanza precisamente, ma fluttuazioni sono sempre possibili. In ogni caso, la variazione della velocità dei satelliti è dovuta principalmente alla loro traiettoria attorno alla Terra e al campo gravitazionale che essa genera, non alla presenza del Sole, perché il Sole è molto più distante. Per esempio, la Stazione Spaziale Internazionale, dove molti astronauti da tutto il mondo addestrati al centro DLR di Colonia hanno svolto le loro missioni, si trova approssimativamente a 400 km dalla Terra. La distanza Sole-Terra, invece, è di 150 milioni di chilometri, cioè quasi quattrocentomila volte maggiore. Poichè la forza di attrazione gravitazionale scala con il quadrato della distanza, mentre è solamente proporzionale alla massa, che nel caso del Sole è trecentomila volte più grande della Terra, si può concludere che la forza esercitata dal Sole sul satellite è trascurabile se paragonata a quella della Terra.

3 commenti:

  1. Questo mi fa venire in mente che in media, nel mondo, a fisica spiegano come sparare agli animali sugli alberi (segue foto di bianco con elmetto da inglese coloniale che spara ad una scimmia nera).
    Sarebbe ora di fare una versione riveduta e comunque scorretta, con un cineseeeeee che manda un missile contro un satellite geostazionario.

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  2. Nella mia inutilità, mi rendo conto di poter almeno essere fastidioso, quindi ti faccio notare che si scrive poiché, perché, né bianco né nero, ma si scrive cioè, è. E non venirmi a dire che è colpa delle tastiere e del capitale. Proverai, proverai a fare il francofono anche tu.

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    1. Come ben sai, noi di Trieste abbiamo le nostre regole per l'uso di vocali e accenti.

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