Il Monte Analogo di René Daumal è un romanzo che ho ricevuto per Natale, accompagnato da una dedica che invitava alla scalata e contribuiva a creare un alone di mistero reso più fitto dalla copertina indecifrabile di Adelphi.
La trama può essere riassunta in una frase: un gruppo di alpinisti si mette alla ricerca di una terra ancora sconosciuta, ma la cui esistenza è provata da un processo deduttivo, sulla quale si trova una montagna la cui scalata ha un importante significato. Ma se il valore del libro fosse nella spettacolarità della sua trama, nella storia della letteratura ci sarebbe Ramses anziché Rosso Malpelo. In questo strano romanzo, ahimé incompiuto, la semplicità della trama è bilanciata da un indefinibile potere evocativo che ha l'allegoria su cui si regge il racconto. Forse è uno di quei libri che, per essere apprezzati, devono essere letti nel momento giusto, con lo stato d'animo adatto, forse anche è necessario, per capirlo, conoscere la montagna ed esserci cresciuti, attribuirle sotterranee proprietà magiche.
Questo romanzo parte da un articolo che nota come, nella tradizione fiabesca, la Montagna sia il legame tra la Terra e il Cielo, la via per la quale l'uomo puà elevarsi alla divinità e la divinità rivelarsi all'uomo. E' questo il caso del Sinai e il Nebo di Mosè, il Monte degli Olivi, l'Olimpo, l'Himalaya dimora di Shiva, le Montagne dei Beati della Cina. Ora che anche le più alte cime sono diventate pascolo di alpinisti, tutte queste vette hanno perso la loro potenza emozionante di via che unisce la Terra al Cielo e il simbolo ha dovuto rifugiarsi in montagne del tutto mitiche, come il Meru degli Indiani. Queste però, non essendo situate geograficamente, possono certo significare il centro del sistema di elevazione ma non più il mezzo per l'uomo di accedervi. Il Monte Analogo, invece, è quella montagna, l'unica, la cui cima sia inaccessibile ma la sua base accessibile agli esseri umani e deve esistere geograficamente, perché la porta dell'invisibile deve essere visibile. Che la ricerca cominci.

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