Comunque sia, la cosa che piu` mi ha sorpreso e` stata la scelta del nome, Francesco, che mi sembra estremamente impegnativo. Come mi ha spiegato il mio amico informatore infiltrato nelle maglie ecclesiastiche, non e` detto che il riferimento sia a san Francesco d'Assisi, ma forse piuttosto a Francesco Saverio, tra i primi seguaci di Ignazio di Loyola. Comunque piuttosto impegnativo, credo.
Non cosi` interessante, in fondo.
Un altro amico (triestino) ha fatto notare che si dice Be`rgoglio e si scrive Bergolo. Di gran lunga la miglior battuta della settimana. Sai cocolo.
Ma la cosa che piu` mi ha dato da pensare in assoluto e` che nel mio totale disinteresse per la vicenda, e nella mia piu` totale disillusione riguardo cio` che il papa (questo o un altro) voglia e possa fare per dare una raddrizzata alla comunita` che guida, ecco, in tutto questo, vedendo quel tipetto li` affacciarsi alla finestra e ringraziare con il suo dolce accento latino ho provato un moto di istintiva simpatia. M'e` parso proprio un riflesso bizzarro. Poi ho letto questo articolo, e ho pensato che forse anche io sono rimasto vittima dell'autosuggestione collettiva.
Purtroppo non mi e` venuta in mente nessuna citazione di Saba in proposito.
Percio` copio da spinoza.it, perfidi il giusto:
« Un Papa polacco, poi un tedesco, ora un argentino.
Un bel modo per spiegare il nazismo ai bambini. »
Nessun commento:
Posta un commento