Ogni volta che in supermercato vedo pizze pronte surgelate, o pasta di pizza surgelata da guarnire, o preparati per pizza che basta metterci l'acqua e poi infornare, mi chiedo cosa ci sara` mai di difficile nell'operazione di prendere la farina, l'acqua, il sale e il lievito e mescolarli assieme.
Ecco, me lo chiedo ogni volta, e poi ogni volta scopro che, in effetti, il diavolo si nasconde nei dettagli e se appeni abbassi la guardia qualcosa ti capita.
Da che abbiamo il forno nuovo (si`, abbiamo un forno nuovo, uno di quei combi forno ventilato piu` microonde, ove pero`, a differenza del vecchio, il forno ventilato funziona) ho fatto la pizza tre volte. La prima, la pasta non ha lievitato e nonostante i tentativi di rianimazione era immangiabile. La seconda tutto e` andato bene. La terza, ieri, mi sono distratto un attimo e pam!
Ho fatto troppa pasta.
| Pizza rucola e grana |
Il primo passo, e` non usare le dosi della ricetta ma dimezzarle. La ricetta e` per un chilo di farina e 50 grammi di lievito? Tu ne prendi 25 e li metti a sciogliere nell'acqua e svuoti mezzo chilo di farina nella ciotola. Chiaramente i panettini di lievito sono in confezioni da 42 grammi, il che crea fin da subito una ilare complicazione. Lasci il lievito a sciogliersi in acqua con un po' di zucchero, e intanto, per risparmiare tempo, inizi a fare la fontana di farina con un po' d'acqua e sale e l'olio. Pensando: tanto, a occhio, devo mettere ancora il bicchiere d'acqua con il lievito, percio` basta ch'io mi tenga per il momento sull'asciuttino ed e` fatta. Errore. Quando aggiungi l'acqua con il lievito, la devi versare tutta, non e` che puoi fermarti accorgendoti che la pasta sta diventando troppo umida. Indietro non si torna, ci va altra farina. E siccome l'acqua era davvero troppa, anche la farina da aggiungere non sara` da meno. Saranno, occhio e croce, due etti. Ma a quel punto tu hai lievito per 500 grammi di farina e ti trovi in mano non meno di 700 grammi di pasta. Che fare. Una sola possibilita`. Altro lievito. Disciolto in altra acqua. Ergo ulteriore farina.
Il risultato: quasi il doppio della pasta desiderata.
Non un problema grave, ma la dimostrazione che e` proprio quando l'operazione e` piu` semplice che bisogna tenere alta l'attenzione.
La pasta poi ha soavemente raddoppiato il proprio volume, com'e` giusto, per cui alla fine mi sono venute due pizze grandi (una nella teglia, capperi e olive, l'altra stampo dei dolci, rucola e grana, tonda, bellissima) e due sode pagnotte rotondette.
Nessun rimpianto, in effetti. Un rammarico, pero`, si`: l'adorata Osseglad m'ha lasciato solo a mangiarla. Per andare, ebbene si`, dal parrucchiere. Non di solo henne` vive la donna, ma di ogni altro prodotto per capelli.
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