giovedì 11 febbraio 2016

Fiat lux.

Oggi in una conferenza stampa a Washington gli scienziati della collaborazione LIGO hanno annunciato di aver misurato per la prima volta il segnale di un'onda gravitazionale.
Questa notizia sara` ripresa e ripetuta online e su tutti i possibili mezzi di informazione senza sosta per un paio di giorni, e presumibilmente saranno scritti molti articoli che non spiegheranno nulla, o lo faranno male, di quello che e` successo e di come e` stato possibile realizzare uno strumento che ci portasse a questo. La ragione per cui le spiegazioni saranno insufficienti e` che i fenomeni fisici che sono stati misurati per la prima volta oggi (anzi, a settembre, e pubblicati oggi) sono terribilmente complicati ed e` estremamente difficile chiarirli senza commettere mistificazioni.
Ci sono pero` tre brevi video molto belli per farsi un'idea (anche se parlano di un altra missione, LISA, che e` ancora in fase di costruzione): uno, due e tre.
Oppure si puo` leggere l'ABC della Relativita`, di Bertrand Russell, che e` una buona idea a prescindere.
Io qui non ci provo nemmeno a spiegare cos'e` successo oggi, perche` non voglio coprirmi di ridicolo. Pero` oggi e` un giorno molto emozionante.
Nel 1916 Einstein pubblico` la teoria della relativita` generale e con essa fece la previsione dell'esistenza delle onde gravitazionali, qualunque cosa esse siano (ma se guardate i video di cui sopra e` spiegato). Erano un fenomeno fisico all'epoca impossibile da misurare in alcun modo. Per natura gli esseri umani sono ciechi e sordi alle onde gravitazionali, punto. In cento anni l'avanzamento tecnologico e` stato tale che, da settembre, non siamo piu` ciechi e sordi.
Come vedere per la prima volta le lune di Giove.
E' la prima volta in vita mia, e sara` l'unica presumo, che in astrofisica viene misurata una cosa completamente nuova che non era mai stata rilevata prima, di cui si poteva solo teorizzare l'esistenza. C'e` stato il bosone di Higgs, e` vero, ma quell'evento sebbene straordinario lo sento remoto, perche` viene dalla pura fisica teorica, di cui so poco e capisco meno. Invece mi ricordo chiaramente la prima volta in cui a lezione si e` parlato di onde gravitazionali e di come, in linea di principio, sarebbe stato possibile rilevarle. Ricordo di aver pensato che non ce l'avrebbero mai fatta, perche` la barriera tecnologica da superare mi era parsa invalicabile, semplicemente. La sfida era riuscire a rilevare la variazione pari al diametro di un capello su una lunghezza di quattro anni luce, come conseguenza di un evento che, all'epoca della suddetta lezione, non si sapeva se si sarebbe verificato una volta al giorno o una volta ogni centinaia d'anni.
Un'impresa impossibile. E invece no.
Il segnale misurato da LIGO, sovrapposto a
un'immagine al computer che simula la fusione di due buchi neri.

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