Una delle gite canoniche che partono da Trinidad e` quella nella Valle
de los Ingenios, una vasta pianura di 270 chilometri quadrati tra la
citta` e la Sierra Escambray, dove gli Spagnoli sbarcati a Cuba nei primi
decenni del Cinquecento cominciarono la coltivazione della canna da
zucchero. Queste grandi piantagioni sono appunto chiamate "ingenios" e
nella struttura tipica vi sono il latifondo, una torre di guardia da cui
sorvegliare gli schiavi e una villa coloniale dove risiedevano i
padroni.
La gita e` organizzata da Cubatur, l'agenzia turistica
statale, di cui sulle guide cartacee dicono tutto il male possibile a
proposito dell'impreparazione degli accompagnatori, dei prezzi
relativamente alti e della scarsa originalita` dei giri proposti. In
realta` la nostra impressione e` completamente diversa. Innanzitutto
siamo finiti in un gruppo piccolo, di sole cinque persone, percio` la
nostra guida (Irina) aveva un sacco di tempo da dedicarci e ci ha potuto
dare un sacco di informazioni storiche sull'arrivo degli Spagnoli e
l'introduzione della schiavitu` e sul ciclo di produzione della canna e
dei suoi derivati nelle campagne vicino a Trinidad e nel resto di Cuba.
Inoltre, sebbene le tappe della gita fossero piu` o meno le stesse per
ciascuna delle innumerevoli comitive di viaggiatori che arrivano a
Trinidad, Irina e l'autista del pulmino non hanno seguito l'ordine
classico del tour, per cui le nostre visite si sono sempre svolte in
grande tranquillita`, senza l'assillo di torme di turisti rumorosi che
vagano in ogni direzione.
Quindi la stampa controrivoluzionaria del capitalismo occidentale
dovrebbe proprio rivedere alcune delle malignita` che scrive, per lo
meno su Trinidad.
Nel corso della nostra visita abbiamo anche
avuto l'opportunita` di bere guarapo, il succo di canna da zucchero,
spremuto li` davanti ai nostri occhi, e di pranzare in un bellissimo e
tranquillo paladar lungo la strada, ospiti di una famiglia cubana che ci ha dato da mangiare cordero alla cubana con il consueto contorno di arroz moros y cristianos (riso in bianco coi fagioli neri) e verdurine varie.
Girando
per le strade di campagna abbiamo anche percepito con chiarezza una
delle contraddizioni piu` evidenti della rivoluzione. Mentre noi turisti
viaggiamo su nuovi e confortevoli pulmini cinesi, gli autobus per
cubani sono camion per il trasporto merci con delle panche, o anche
senza, che gli autoctoni attendono per ore agli incroci delle strade,
sapendo solo che passeranno prima o poi, ma senza idea del quando. Loro
non paiono turbati da questa disparita` di trattamento, anche perche`
accolgono tutto con il fatalismo tipico dei popoli caraibici e
sudamericani, ma noi lo eravamo. E ci siamo appuntati la prima delle
domande da fare al Comandante Fidel, qualora avessimo avuto occasione di
incontrarlo.
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Ma il tuo è sempre più un vero reportage fotogiornalistico anzi quasi una preparazione per un docufilm! Come i grandi scienziati sai osservare e descrivere il Grande Universo e il mondo che abitiamo. Grazie
RispondiEliminaNo, e` solo che se non mi sbrigo a scrivere quello che ho visto poi me lo dimentico e fra un anno mi confondo nomi, luoghi, cose.
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