martedì 31 maggio 2016

Viaggio a Cuba - Playa Ancon

Il piano di viaggio prevedeva che la nostra prima domenica cubana l'avremmo trascorsa al mare, a Playa Ancon, la spiaggia di Trinidad. Mai decisione fu piu` provvida perche` per la prima volta dal nostro atterraggio abbiamo avuto sole e cielo azzurro per tutto il giorno, fino a sera.
Playa Ancon si bagna nel mare caraibico, il mar Caribe, e sembra impossibile che possano esistere spiagge piu` belle. Eppure, come avremmo scoperto una settimana piu` tardi, ce n'e`.
I turisti la raggiungono con un pullman Transtur che parte ogni ora, tre volte al mattino per andare, tre volte al pomeriggio per tornare e, ovviamente, e` strapieno percio` ci imbuchiamo un po' a forza, come sulla 36 a luglio, e dopodiche` stiamo in piedi in mezzo al corridoio tra i sedili. Fatalita`, finiamo vicini a due Italiani, che raccontano di essere stati a Cuba vent'anni prima, quando tutto era diverso perche` il turismo non aveva ancora veramente raggiunto l'isola. Verra` fuori fatalita` non era, e che la domenica a Playa Ancon ci sono solo Italiani e Spagnoli.

Playa Ancon alle nove e mezza del mattino.

La spiaggia, oltrepassato il tratto che appartiene a un mega albergo orrendo, e` libera, e ci sono ombrelloni fatti con foglie di banano sotto cui si puo` trovare rifugio quando il sole inizia a picchiare duro. Un cuoco-bagnino viene a chiederci se vogliamo qualcosa da mangiare per pranzo, che piu` tardi sarebbe arrivata la barca col pescato. Ed e` proprio quello che succede: una barchetta scanchita arriva dopo qualche ora, pesca come se niente fosse qualche secchio di molluschi, aragoste e branzini. Noi alla fine prendiamo un piatto di  piscado in due, che con il contorno di riso e verdurine, e la colazione cubana ancora da smaltire, basta e avanza.


Playa Ancon.

Visuale da sotto l'ombrellone.
Nel pomeriggio il cielo verso il Topes de Collantes e la Sierra Escambray inizia a rannuvolarsi. Sul mare invece e` ancora cosi` bello che noi decidiamo di rimanere, sebbene parecchie persone gia` si avviino verso la fermata del bus e sono solo le tre del pomeriggio. Cosa sanno, che noi non sappiamo? Ancora non lo sappiamo, ma lo sapremo. Nel frattempo ci godiamo l'acqua cristallina e tiepida e attendiamo impavidi il tramonto.


Oscure nubi sulla Sierra Escambray.

Playa Ancon verso sera.
Il tramonto sul mar Caribe e come ci si aspetta che sia. Bellissimo.

Playa Ancon: tramonto sul mar Caribe.

Playa Ancon: tramonto sul mar Caribe.
Non facciamo nemmeno a tempo a festeggiare la decisione di prendere l'ultimo autobus della giornata per vedere il sole sparire improvvisamente dentro il mare che parte una violenta offensiva di moschini, zanze, pappataci che in meno di dieci minuti divora noi e gli altri turisti.
Svelato il mistero di cosa sapessero coloro che hanno lasciato la spiaggia nel primo pomeriggio.
Uno squadrone di tassisti cubani attende imperturbabile che qualcuno ceda e salga sulla sua macchina per tornare a Trinidad anziche` aspettare il pullman. Uno, perfido, dice "dengue! dengue!" ridendo. Sguardi preoccupati tra gli astanti, qualcuno parlotta concitato, ma alla fine il Transtur arriva e saliamo tutti a bordo, quando ormai le nostre gambe sono ridotte a un colabrodo.
Poco dopo la partenza, si aprono le cateratte e l'ormai consueto diluvio di giornata si abbatte su di noi che pero`, per una volta, siamo al chiuso. Ora che arriviamo in centro a Trinidad il nubifragio e` passato e, sebbene le strade siano ancora inondate, possiamo tornare tranquillalmente alla casa particular.



Un'esperta di nuvole che viaggiava con me m'ha detto che piovera`.

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