Da quando ho lasciato l'Olanda ho vissuto con un incubo ricorrente: quello di non aver fatto qualcosa di fondamentale che andava fatto mentre ero la`.
E no, non intendo il dare fuoco all'agenzia immobiliare che ci ha gestito il contratto d'affitto e che mi ha rubato qualcosa come 2500 euro, andando poi in fallimento cosi` che quei soldi non li rivedro` mai.
Il nocciolo del mio incubo e` legato alle tasse 2014, l'anno della mia dipartita.
Riassunto delle puntate precedenti.
A novembre 2014 ho lasciato l'Olanda, ho scoperto tardi che per deregistrarmi dal comune di Utrecht bastava farlo su internet, cosicche` sono andato un paio di volte di persona in comune inutilmente e nessuno ha pensato di dirmi, quando volevo deregistrarmi, che potevo comodamente farlo su internet, mi hanno tutti rimproverato che non avevo preso appuntamento e che no, non potevo ne` aspettare li` ne` prendere appuntamento li`, dovevo telefonare o farlo su internet. Ma sono qui, sono io, se telefonero` risponderai tu, per l'amor del cielo, fissami adesso un appuntamento, niente, lacrime versate invano, la guardia muore ma non s'arrende, ne` prova misericordia. Sicche` quando poi mi sono convinto a prendere appuntamento sul sito del comune era arrivato il 2015 ed ho scoperto che non serviva proprio, prendere appuntamento, bastava deregistrarsi online, alleluja e pace in terra agli uomini di buona volonta`.
Cosa c'entri questo con le tasse diventera` chiaro fra un po'.
Ad aprile 2015 mi e` arrivata a casa (in Germania, quando ti deregistri devi comunicare il tuo nuovo recapito) la lettera delle tasse 2014, con tanto di modulo P allegato per chi vive all'estero. Perche`, come hanno amaramente scoperto gli avventori del Bar Itti, sebbene in Olanda "normalmente la dichiarazione dei redditi si possa fare sul pc di casa, usando un pratico programmino messo a disposizione dal Ministero", tale pregevole comodità non e` concessa per gli anni in cui si è vissuto solo parzialmente nel Paese, il caso mio. In questa circostanza, si deve compilare il modulo M, cartaceo.
Il lettore smaliziato avra` notato una discrepanza tra il modulo M da compilare e il modulo P che ho ricevuto. Il lettore ingenuo ne prenda nota or ora, prego.
Grazie al cielo l'ufficio delle tasse neerlandese ha un numero di telefono per stranieri al quale ti parlano in Inglese, altrimenti la storia sarebbe finita con una mia evasione fiscale e tanti saluti.
Invece no, ho telefonato e ho chiesto delucidazioni. Come mai ho ricevuto il modulo P se sul sito dite che devo compilare il modulo M?
Ma e` molto semplice, signore, perche` lei vive all'estero, ma a noi risulta che ci vive da febbraio 2015, quindi nel 2014 ha vissuto tutto l'anno in Olanda, quindi deve compilare il modulo P.
Insomma, quel che e` successo dopo si puo` riassumere nel modo seguente: spiego che c'e` un errore e che io me ne sono andato dall'Olanda a novembre 2014, mi dicono che aggiornano il dato nel loro archivio e che mi mandano un modulo M, chiedo una proroga per il pagamento delle tasse perche` ci sia il tempo che il modulo M mi arrivi, che io lo compili e che glielo rispedisca, mi dicono che non si puo` fare per telefono e devo scrivere una lettera in olandese all'ufficio XY, scrivo la lettera, passano 3 mesi, mi arriva un modulo P, confuso chiamo, mi dicono che risulta che sono partito dall'Olanda a febbraio 2015, spiego che c'e` un errore, mi consigliano di compilarlo lo stesso e far finta di niente, tanto solo per due mesi cambiera` poco, inizio a compilarlo, mi dico che se poi qualcosa va storto come glielo spiego al giudice?, richiamo, rispiego, dicono che aggiornano il dato nel loro archivio e che mi mandano un modulo M, scrivo un'altra lettera per chiedere un'altra proroga, passano altri mesi, mi arriva un modulo P, telefono, mi dicono, rispiego, mi ridicono che mandano un modulo M, riscrivo una lettera, alla fine arriva il modulo M.
A quel punto e` novembre 2015 e lo devo compilare, sto modulo M, e con l'aiuto di un amico e di un agile manualetto di istruzioni di 120 pagine (per la cronaca, il modulo in se` ne ha circa 100, delle quali io devo compilare una decina, ma quali e come?), riesco a completare quasi tutto. In realta` non ho da dichiarare granche`, visto che in Olanda avevo solo uno stipendio e un conto in banca, nessuna casa, moglie, figli, possedimenti, niente. Il punto piu` difficile riguarda le informazioni riguardo alla pensione maturata negli anni in Olanda. Scopro con orrore che ci sono due compagnie che gestiscono la pensione, una che si occupa della pensione di vecchiaia, piu` un'altra che mi e` poco chiara ma che intuisco, forse a torto, riguardi l'invalidita` o robe simili. Fatto sta: quanto ho maturato per ciascuna di queste?
Buon dio, e io che ne so, e` lo Stato che mi paga, lo Stato lo sapra`, che fa, lo chiede a me?
Si`.
Allora telefono alla prima assicurazione, dove mi dicono come ottenere tutte le informazioni che devo compilare. Telefono alla seconda assicurazione, dove mi dicono che si matura il 2% per ogni anno passato in Olanda, nel mio caso 5 anni, quindi 10%. Al che io dico: no, veramente ho trascorso in Olanda 4 anni. Come, qui ci risulta che lei e` rimasto fino a febbraio 2015. No, spiego io, e` un errore, eccetera. Allora non c'e` problema, mi dicono, aggiorniamo l'archivio e comunque, per le sue tasse, dovra` scrivere 8%, perche` ha vissuto in Olanda 4 anni. Perfetto, dico io, ma devo scrivere una cifra, quindi mi potrebbe dire qual e` il totale, cosi` poi lo calcolo? Il totale e` 8%, mi risponde con immensa gentilezza la signorina al telefono. Ecco, dico io, quello l'ho capito, grazie per averlo precisato al di la` di ogni ragionevole dubbio. Il mio problema e` sapere quant'e` il 100%, cosi` posso calcolarmi l'8%. No, no, forse non mi sono spiegata bene. Lei ha maturato l'8%, non il 100%. Perfetto, grazie. Grazie a lei, richiami se ha bisogno di qualcos'altro. E io si`, non m'arrendo, richiamo e chiedo alla nuova persona che mi risponde: quanto ho maturato? L'8%! Okay, l'8% di cosa? Silenzio. Come di cosa, e` l'8%! Perfetto, mi scusi sa ma per me e` un po' difficile, sono straniero, non ho dimestichezza, sto cercando di compilare questo modulo delle tasse e non capisco, qua devo mettere un numero, non posso mettere 8%, devo mettere una cosa tipo 100 euro, non sa mica aiutarmi? Mi dispiace signore, per queste cose deve chiamare l'ufficio delle tasse, non la possiamo aiutare noi. Grazie lo stesso, e` stata gentilissima. E' un piacere, buona fortuna con le tasse, anche io devo fare la dichiarazione ed e` sempre complicatissimo.
Allora chiamo l'ufficio delle tasse e chiedo cosa devo scrivere, mi hanno detto l'8% ma non so di cosa. Mi dispiace, ma la cifra non la sappiamo noi, la sanno quelli della pensione, deve chiedere a loro. Ah va bene, grazie lo stesso, arrivederci. Richiamo quelli della pensione e parlo con una terza persona, si ripete la stessa scena, alla fine per disperazione chiedo, ma l'8% di cosa, della pensione totale maturata? Si`. Come si`, puo` ripetere? Cioe` l'8% e` calcolato rispetto alla pensione maturata, quella proprio, si` insomma, l'altra, quella di anzianita`. Si`, credo di si`. Grazie mille, il suo aiuto e` stato fondamentale, ma si figuri c'e` altro che posso fare per lei?, no no grazie arrivederci.
E cosi` calcolo questo 8%, che e` un numero basso in modo sospetto, ma io che ne so. Finisco di compilare il modulo M, siamo ormai a gennaio 2016, spedisco tutto e penso, e` finita.
Ma non e` finita per niente.
Da quel momento, aprire la cassetta delle lettere e` un incubo quotidiano, quello di trovarci dentro una lettera che dice, lei ha sbagliato tutto, deve rifare la dichiarazione e pagare mille milioni di penale. Invece no, mesi dopo ricevo una lettera in cui mi comunicano che hanno ricevuto la mia dichiarazione e mi restituiscono circa 700 euro, anche se si riservano di contattarmi di nuovo se dovessero trovare qualche errore. Ora a me parevano tanti soldi, pero` io che ne so, alla fine l'ultimo anno li` su dieci mesi che c'ho vissuto otto li ho trascorsi lavorando senza stipendio, sapranno ben loro. Pero` quella storia del riservarsi di contattarmi di nuovo ha continuato a tormentarmi.
Fino a pochi giorni fa, quando la temutissima busta viola del Belastingdienst e` comparsa nella mia cassetta.
Come il marchio nero.
Eh niente.
Non si sfugge alla longa manus dell'Olanda, altro che Stasi.
Dicono che ho tempo fino a maggio per pagare 306 euro per la mia dichiarazione del 2014, piu` un complicato schema che dovrebbe in qualche modo informarmi sul raziocinio su cui poggia quella pur cortesissima ingiunzione di pagamento. Ora io potrei telefonare, chiedere, cercare di capire. Potrei.
Invece pago, e spero che Javert scompaia per sempre dalle mie calcagna.
E no, non intendo il dare fuoco all'agenzia immobiliare che ci ha gestito il contratto d'affitto e che mi ha rubato qualcosa come 2500 euro, andando poi in fallimento cosi` che quei soldi non li rivedro` mai.
Il nocciolo del mio incubo e` legato alle tasse 2014, l'anno della mia dipartita.
Riassunto delle puntate precedenti.
A novembre 2014 ho lasciato l'Olanda, ho scoperto tardi che per deregistrarmi dal comune di Utrecht bastava farlo su internet, cosicche` sono andato un paio di volte di persona in comune inutilmente e nessuno ha pensato di dirmi, quando volevo deregistrarmi, che potevo comodamente farlo su internet, mi hanno tutti rimproverato che non avevo preso appuntamento e che no, non potevo ne` aspettare li` ne` prendere appuntamento li`, dovevo telefonare o farlo su internet. Ma sono qui, sono io, se telefonero` risponderai tu, per l'amor del cielo, fissami adesso un appuntamento, niente, lacrime versate invano, la guardia muore ma non s'arrende, ne` prova misericordia. Sicche` quando poi mi sono convinto a prendere appuntamento sul sito del comune era arrivato il 2015 ed ho scoperto che non serviva proprio, prendere appuntamento, bastava deregistrarsi online, alleluja e pace in terra agli uomini di buona volonta`.
Cosa c'entri questo con le tasse diventera` chiaro fra un po'.
Ad aprile 2015 mi e` arrivata a casa (in Germania, quando ti deregistri devi comunicare il tuo nuovo recapito) la lettera delle tasse 2014, con tanto di modulo P allegato per chi vive all'estero. Perche`, come hanno amaramente scoperto gli avventori del Bar Itti, sebbene in Olanda "normalmente la dichiarazione dei redditi si possa fare sul pc di casa, usando un pratico programmino messo a disposizione dal Ministero", tale pregevole comodità non e` concessa per gli anni in cui si è vissuto solo parzialmente nel Paese, il caso mio. In questa circostanza, si deve compilare il modulo M, cartaceo.
Il lettore smaliziato avra` notato una discrepanza tra il modulo M da compilare e il modulo P che ho ricevuto. Il lettore ingenuo ne prenda nota or ora, prego.
Grazie al cielo l'ufficio delle tasse neerlandese ha un numero di telefono per stranieri al quale ti parlano in Inglese, altrimenti la storia sarebbe finita con una mia evasione fiscale e tanti saluti.
Invece no, ho telefonato e ho chiesto delucidazioni. Come mai ho ricevuto il modulo P se sul sito dite che devo compilare il modulo M?
Ma e` molto semplice, signore, perche` lei vive all'estero, ma a noi risulta che ci vive da febbraio 2015, quindi nel 2014 ha vissuto tutto l'anno in Olanda, quindi deve compilare il modulo P.
Insomma, quel che e` successo dopo si puo` riassumere nel modo seguente: spiego che c'e` un errore e che io me ne sono andato dall'Olanda a novembre 2014, mi dicono che aggiornano il dato nel loro archivio e che mi mandano un modulo M, chiedo una proroga per il pagamento delle tasse perche` ci sia il tempo che il modulo M mi arrivi, che io lo compili e che glielo rispedisca, mi dicono che non si puo` fare per telefono e devo scrivere una lettera in olandese all'ufficio XY, scrivo la lettera, passano 3 mesi, mi arriva un modulo P, confuso chiamo, mi dicono che risulta che sono partito dall'Olanda a febbraio 2015, spiego che c'e` un errore, mi consigliano di compilarlo lo stesso e far finta di niente, tanto solo per due mesi cambiera` poco, inizio a compilarlo, mi dico che se poi qualcosa va storto come glielo spiego al giudice?, richiamo, rispiego, dicono che aggiornano il dato nel loro archivio e che mi mandano un modulo M, scrivo un'altra lettera per chiedere un'altra proroga, passano altri mesi, mi arriva un modulo P, telefono, mi dicono, rispiego, mi ridicono che mandano un modulo M, riscrivo una lettera, alla fine arriva il modulo M.
A quel punto e` novembre 2015 e lo devo compilare, sto modulo M, e con l'aiuto di un amico e di un agile manualetto di istruzioni di 120 pagine (per la cronaca, il modulo in se` ne ha circa 100, delle quali io devo compilare una decina, ma quali e come?), riesco a completare quasi tutto. In realta` non ho da dichiarare granche`, visto che in Olanda avevo solo uno stipendio e un conto in banca, nessuna casa, moglie, figli, possedimenti, niente. Il punto piu` difficile riguarda le informazioni riguardo alla pensione maturata negli anni in Olanda. Scopro con orrore che ci sono due compagnie che gestiscono la pensione, una che si occupa della pensione di vecchiaia, piu` un'altra che mi e` poco chiara ma che intuisco, forse a torto, riguardi l'invalidita` o robe simili. Fatto sta: quanto ho maturato per ciascuna di queste?
Buon dio, e io che ne so, e` lo Stato che mi paga, lo Stato lo sapra`, che fa, lo chiede a me?
Si`.
Allora telefono alla prima assicurazione, dove mi dicono come ottenere tutte le informazioni che devo compilare. Telefono alla seconda assicurazione, dove mi dicono che si matura il 2% per ogni anno passato in Olanda, nel mio caso 5 anni, quindi 10%. Al che io dico: no, veramente ho trascorso in Olanda 4 anni. Come, qui ci risulta che lei e` rimasto fino a febbraio 2015. No, spiego io, e` un errore, eccetera. Allora non c'e` problema, mi dicono, aggiorniamo l'archivio e comunque, per le sue tasse, dovra` scrivere 8%, perche` ha vissuto in Olanda 4 anni. Perfetto, dico io, ma devo scrivere una cifra, quindi mi potrebbe dire qual e` il totale, cosi` poi lo calcolo? Il totale e` 8%, mi risponde con immensa gentilezza la signorina al telefono. Ecco, dico io, quello l'ho capito, grazie per averlo precisato al di la` di ogni ragionevole dubbio. Il mio problema e` sapere quant'e` il 100%, cosi` posso calcolarmi l'8%. No, no, forse non mi sono spiegata bene. Lei ha maturato l'8%, non il 100%. Perfetto, grazie. Grazie a lei, richiami se ha bisogno di qualcos'altro. E io si`, non m'arrendo, richiamo e chiedo alla nuova persona che mi risponde: quanto ho maturato? L'8%! Okay, l'8% di cosa? Silenzio. Come di cosa, e` l'8%! Perfetto, mi scusi sa ma per me e` un po' difficile, sono straniero, non ho dimestichezza, sto cercando di compilare questo modulo delle tasse e non capisco, qua devo mettere un numero, non posso mettere 8%, devo mettere una cosa tipo 100 euro, non sa mica aiutarmi? Mi dispiace signore, per queste cose deve chiamare l'ufficio delle tasse, non la possiamo aiutare noi. Grazie lo stesso, e` stata gentilissima. E' un piacere, buona fortuna con le tasse, anche io devo fare la dichiarazione ed e` sempre complicatissimo.
Allora chiamo l'ufficio delle tasse e chiedo cosa devo scrivere, mi hanno detto l'8% ma non so di cosa. Mi dispiace, ma la cifra non la sappiamo noi, la sanno quelli della pensione, deve chiedere a loro. Ah va bene, grazie lo stesso, arrivederci. Richiamo quelli della pensione e parlo con una terza persona, si ripete la stessa scena, alla fine per disperazione chiedo, ma l'8% di cosa, della pensione totale maturata? Si`. Come si`, puo` ripetere? Cioe` l'8% e` calcolato rispetto alla pensione maturata, quella proprio, si` insomma, l'altra, quella di anzianita`. Si`, credo di si`. Grazie mille, il suo aiuto e` stato fondamentale, ma si figuri c'e` altro che posso fare per lei?, no no grazie arrivederci.
E cosi` calcolo questo 8%, che e` un numero basso in modo sospetto, ma io che ne so. Finisco di compilare il modulo M, siamo ormai a gennaio 2016, spedisco tutto e penso, e` finita.
Ma non e` finita per niente.
Da quel momento, aprire la cassetta delle lettere e` un incubo quotidiano, quello di trovarci dentro una lettera che dice, lei ha sbagliato tutto, deve rifare la dichiarazione e pagare mille milioni di penale. Invece no, mesi dopo ricevo una lettera in cui mi comunicano che hanno ricevuto la mia dichiarazione e mi restituiscono circa 700 euro, anche se si riservano di contattarmi di nuovo se dovessero trovare qualche errore. Ora a me parevano tanti soldi, pero` io che ne so, alla fine l'ultimo anno li` su dieci mesi che c'ho vissuto otto li ho trascorsi lavorando senza stipendio, sapranno ben loro. Pero` quella storia del riservarsi di contattarmi di nuovo ha continuato a tormentarmi.
Fino a pochi giorni fa, quando la temutissima busta viola del Belastingdienst e` comparsa nella mia cassetta.
Come il marchio nero.
Eh niente.
Non si sfugge alla longa manus dell'Olanda, altro che Stasi.
Dicono che ho tempo fino a maggio per pagare 306 euro per la mia dichiarazione del 2014, piu` un complicato schema che dovrebbe in qualche modo informarmi sul raziocinio su cui poggia quella pur cortesissima ingiunzione di pagamento. Ora io potrei telefonare, chiedere, cercare di capire. Potrei.
Invece pago, e spero che Javert scompaia per sempre dalle mie calcagna.
Ho i sudori freddi.
RispondiEliminaun argomento che scalda gli animi. A me preoccupa che a noi la storia dell'8% non ci ha mai raggiunto, ma ci ha raggiunto una lettera con una cifra che noi poi, arbitrariamente, abbiamo moltiplicato per 12 perché ci sembrava troppo bassa.
RispondiEliminaE la lettera a mio marito è arrivata in ITALIANO.
È palese quanto sia inutile cercare di capire tutto questo. Auguri a tutti noi.
L'unica soluzione è cambiare paese senza comunicarlo all'Olanda. Ma forse Javert ti troverebbe lo stesso.
RispondiEliminaIn tutta questa storia che, alla mia età, non riuscirei a sopportare (ma tu sei giovane), mi colpisce una cosa: non fai che ripetere la parola "gentile" riferendola agli impiegati con cui hai avuto a che fare. Riconosco la sottile ironia che ti induce a sottolineare la gentilezza dei modi, contrastante con l'ottusità nel comprendere i tuoi problemi e l'inefficienza nell'avviare le procedure. Ma è sempre meglio avere a che fare con persone gentili, per quanto ottuse, che con persone ottuse e per di più screanzate.
Lo so che detesti i confronti, ma mi sorge spontaneo il confronto con l'addetta all'ufficio postale che conosciamo entrambi: stessa inefficienza, stessa ottusità, e in più una grande supponenza e modi da ercolino-pestamusi. Ma la casistica, per quanto mi riguarda, è molto più ampia.
Ma no, se te ne vai senza dirlo continui a dover pagare le tasse. E poi loro ti mandano lettere a un indirizzo al quale non le ricevi. No, impraticabile.
EliminaQuanto alla gentilezza, nessuna ironia. Saro` eternamente grato alle persone che hanno avuto pazienza con me.