giovedì 22 giugno 2017

Date a Cesare quel che è di Cesare, date a DB quel che è di DB.

Un mese fa eravamo incorsi in una disavventura con Deutsche Bahn, uno dei cui treni prometteva di riportarci a Bonn salvo poi scaricarci a Brühl e lasciarci lì alla mercè della notte e della compagnia di taxi.
Il tassinaro ci aveva detto che DB avrebbe risarcito la spesa, così il giorno dopo eravamo andati in stazione a chiedere come fare, per sentirci rispondere, dopo qualche attimo iniziale di rifiuto, che potevamo provare a compilare un modulo e vedere cosa succedeva. E noi, ligi, abbiamo compilato e spedito il suddetto modulo, rassegnati al fatto che non sarebbe successo nulla e gli allegri sessanta euro sganciati per la corsa non sarebbero mai tornati indietro.
Invece qualche giorno fa ho ricevuto una lettera dal Signor DB in persona, il quale mi informa di aver dato istruzioni per un risarcimento di 50€, il massimo che si può ottenere in siffatte circostanze.
Ora, sul mio conto ancora non ho ricevuto niente e attendo fiducioso, ma le scuse di DB hanno fatto piacere forse più di ogni altra cosa.

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