sabato 2 novembre 2019

Controllo del traffico aereo.

Una settimana fa sono stato a Lussemburgo, dove si trova il centro di addestramento per controllori di volo di EUROCONTROL, che è una organizzazione intergovernativa europea che si occupa di sviluppare e uniformare per quanto possibile il controllo del traffico aereo (ATC per quelli del settore, che si esprimono esclusivamente per sigle incomprensibili agli estranei).
Qui ho seguito un corso di base di ATC. Tale corso è cominciato con una sessione teorica dedicata a descrivere cosa si intenda per "controllo del traffico aereo", ovvero una varietà di funzioni che spaziano dal controllo di terra che dice alle vetture in transito dove devono andare, siano essi Boeing 747 o carrelli porta bagagli, al controllo di crociera, che evita agli aerei in volo di scontrarsi tra loro. La parte più coinvolgente, in senso letterale e figurato, è stata la sessione pratica in cui noi partecipanti abbiamo coordinato, tramite un apposito simulatore, la fase di crociera di una serie di voli sopra uno specifico settore del cielo europeo. In un'altra stanza, un vero pilota rispondeva alle nostre indicazioni e modificava la rotta degli aerei virtuali di conseguenza. Poiché gli aerei si muovono lungo direttrici prefissate che passano attraverso nodi ben precisi, vogliono cambiare quota, attraversano settori diversi e per ognuno hanno necessità di comunicare con il relativo controllore, ad ogni istante è necessario controllare che non ci siano voli in rotta di collisione (che significa mantenere una distanza orizzontale e verticale minima ad aogni istante) ed eventualmente imporre variazioni di rotta, comunicare la frequenza radio dei controllori di settori vicini, anticipare o ritardare la variazione di altitudine di volo e così via. 
E' stata un'esperienza interessantissima ed anche molto stressante, pur sapendo che si trattava di simulazioni (anche piuttosto semplicate c'è da dire) nessuno di noi era rilassato e al termine di ognuna delle tre sessioni l'adrenalina era alle stelle. In effetti la concentrazione di tutti era tale che, ci hanno mostrato in un breve video, non ci siamo accorti di tutta una serie di persone che era andata avanti e indietro nella stanza. In effetti, avrebbe potuto scoppiare un incendio che non ce ne saremmo accorti, credo, a meno che non si fossero spenti gli schermi. Ciò detto, non voglio nemmeno pensare cosa sia farlo per lavoro veramente, sapendo che a ogni quadratino presente sullo schermo corrisponde qualche centinaio di vite in movimento. Però ecco, parte del lavoro che viene fatto a Deep Blue, l'azienda che mi sfama, consiste nel trovare mezzi e metodi per facilitare il mestiere ai controllori di volo. Per ora cerco più che altro di non fare danni, ma chissà, magari un giorno contribuirò anche io.
L'ingresso del centro EUROCONTROL di addestramento per ATC.
Al simulatore di controllo del volo in fase di crociera.
In ogni postazione, due (aspiranti) controllori e un tutor.


Rappresentazione grafica della vettorizzazione,
il processo con cui si mantiene una distanza minima
tra due voli in rotta di collisione.

Simulazione di volo in corso.

Ultimi chiarimenti prima di incominciare la nuova sessione.

1 commento:

  1. Che stress!! Che responsabilità di gruppo! E io che per vincere la paura di volare aspetto di trovare un volo (abbastanza corto) dove il pilota, (per ora il secondo pilota) è Cosimo, il figlio 26enne dei miei cari amici che mi ospitano quando vengo a Roma. Ma che strani cortocircuiti...

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