venerdì 13 gennaio 2023

Monte Acquaviva sulla Majella

Salire sulla Majella non è forse un'impresa alpinistica, anche se da qualunque lato si salga bisogna mettere in conto da un minimo di 1000 a un massimo di 2400 metri di dislivello. Quello che lo rende faticoso sono le condizioni ambientali, in cui si passa dal gran caldo al gran freddo e viceversa nel giro di un'ora, e la sua estensione, perché per raggiungere la vetta del Monte Amaro, a meno di non fare la direttissima da Campo di Giove (che però dicono sia meno bella perché si cammina sulle piste da sci), è necessario attraversare tutto il massiccio, il quale si estende per chilometri e chilometri di saliscendi tra gli "sfasciumi" che moltiplica il dislivello, sembra non finire mai e logora le forze. Noi in cima al Monte Amaro non ci siamo arrivati, ma abbiamo salito la seconda vetta della Majella, il Monte Acquaviva.

Il Monte Focalone (forse) visto dal lungo avvicinamento alla Majella dal versante nord.

Sulla spalla del Monte Focalone (forse) 






La Majella

La cima del Monte Amaro con la cupola del bivacco Pelino
La traversata fatta fin qua,
con il lontananza le antenne del rifugio Pomilio
La croce del Monte Acquaviva
Monte Amaro dalla cima dell'Acquaviva

Nessun commento:

Posta un commento