Il 2 giugno è la festa della Repubblica.
Essendo i Paesi Bassi una monarchia, nessuno festeggia e perciò siamo andati a lavoro. Con fervore garibaldino ho comunque deciso di portare un dolce commemorativo del genetliaco, e non ho trovato nulla di più italiano
del tiramisù, che oltretutto non ha bisogno del forno e perciò unisce l'utile al dilettevole.
Ammetto che ero piuttosto preoccupato della riuscita: l'ultima volta che ho fatto un tiramisù doveva essere a un campo scout una decina abbondante d'anni fa, i savoiardi qui si chiamano
"lunghe dita", e il mascarpone è italiano, timeo italicos et dona ferentes, specialmente perché i doni che gli Italiani mandano ai poveri Olandesi non avvezzi all'arte culinaria sono porcherie spacciate a caro prezzo per merce d'alta qualità.
Ciononostante, il risultato è stato buono, e mi sono guadagnato un mese di benevolenza del capo. Fortuna ha voluto che il mio predecessore dottorando italiano rosso di capelli avesse portato anche lui un tiramisù, pare non eccezionale, presentandolo per giunta come il migliore del mondo.
Devo ringraziare la Ana che mi ha dato l'idea, non mi sarebbe venuto in mente!
Perciò, non so come se la passa la Repubblica (a 64 anni, pare che perda qualche colpo pur essendo di sana e robusta Costituzione... ma per quanto?), fatto sta che noi a Utrecht abbiamo mangiato circa 3 chili di tiramisù con malcelata soddisfazione.
Manco male!
Figon! Anche mi voio... T.T
RispondiEliminaCredo che ne sia avanzato un poco... metto da parte per quando passi di qua?
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