giovedì 14 luglio 2011

Luglio del bene che ti voglio.

Cito da Wikipedia.
Estate. L'estate è una delle quattro stagioni dell'anno. Deriva il nome dal latino aestate(m), col significato di "calore bruciante", da aestus (come il greco aìthos) "calore", richiamando il caldo fastidioso.
L'estate astronomica ha inizio il giorno del solstizio d'estate, il 20 o 21 giugno nell'emisfero boreale (nell'emisfero australe il 21 o 22 dicembre) e termina nel giorno dell'equinozio d'autunno (22 o 23 settembre e nell'emisfero australe il 20 o 21 marzo). Si tratta del periodo dell'anno in cui il sole, raggiunto il suo punto più alto sull'orizzonte, il 20 giugno, inizia a scendere, fino al 23 settembre, giorno dell'equinozio d'autunno, quando la durata del giorno è uguale a quella della notte. In media, durante l'estate astronomica, si raggiungono le temperature più alte nella seconda metà di luglio. (...)

Luglio. Luglio è il settimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano ed il secondo mese dell'estate nell'emisfero boreale, dell'inverno nell'emisfero australe, consta di 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile.
Citazioni e proverbi su Luglio.

In fiore gli oscillanti canapai ubbriacavano. Dai fieni mézzi che dan la febbre, da ondate di frumenti pesanti, chi passa lungo le siepi ne vede uscire i campanili rossi e i pioppi senz'ombra, annegati nella canicola, che non si sa a che vento mai trovino il modo di tremare in queste calme di luglio. (Riccardo Bacchelli)
* Il mattino scuro di Luglio non significa brutta giornata.
* Luglio dal gran caldo, bevi ben e batti saldo.

Il turista che viandando per il Vecchio Continente si trovasse a calcare il suolo neerlandese in queste settimane potrebbe dubitare dell'autorita` di Wikipedia, constatando che la pretesa canicola trattarsi deve o di un errore di battitura o di un'affermazione sarcastica del poeta. Egli noterebbe forse anche che mattino scuro di luglio significa che non smettera` di piovere per tutto il giorno, e con una certa costernazione si trovera` ad accettare che le precipitazioni s'abbatteranno ininterrotte anche per diversi giorni a venire. Quand'anche Giove Pluvio, o l'eventuale divinita` corrispondente di queste latitudini, dovesse prendersi una pausa, non sarebbe certo per lasciar scorgere allo speranzoso turista e agli altri suoi intirizziti conspecifici qualche squarcio d'azzurro cielo o un tiepido raggio di sole. Tutt'altro: una mortificante luce diafana diffonderebbe dal cielo plumbeo, mentre un forte vento continuerebbe a spirare crudele con o senza pioggia.
A proposito del vento, si potrebbe poi constatare come cambi direzione nel corso della giornata, facendo in modo di essere sempre in direzione ostinata e contraria a quella di chi si trovasse a percorrere in bicicletta il tragitto casa-universita` per andare a lavoro o per rincasare la sera. I piu` maliziosi potrebbero obiettare che in realta` il vento spira indipendentemente dalle coincidenze umane, e che lo si nota solo quando si oppone a noi, e quando ci favorisce ci limitiamo a credere di esserci svegliati Pantani congratulandoci con noi stessi per il nostro brillante stato di forma. Eppure vi sono una serie di elementi che possono smentire e smontare cotale malizia. In primis, chiunque abbia provato a pedalare controvento a queste latitudini e` ben conscio del fatto che, quando cio` accade, non vi sia in tal merito dubbio di sorta: ogni metro guadagnato costa una tale fatica, che pedalare sott'acqua parrebbe quasi preferibile. In secundis, e` vero il viceversa: coloro i quali per fortunata congiunzione astrale e metereologica si sono trovati a pedalare col vento in poppa, sanno che non hanno assolutamente avuto bisogno di pedalare, ed anzi hanno spesso messo alla prova lo stato di manutenzione dei freni. Da ultimo, forse pietra tombale alla questione, vi e` il fatto che lungo il suddetto tragitto passo accanto, in piu` punti, a delle bandiere. Le quali indicano con accuratezza sufficiente la direzione del vento. Ed inesorabilmente constato al mattino di star pedalando controvento, pregustando segretamente la sera quando il ritorno a casa avverra` in pratica a volo radente sulla citta`. Ma poi, giunta sera, raccogliendo le mie cose dalla scrivania e gettando lo sguardo fuori dalla finestra, mi coglie mesta l'evidenza che le bandiere non sbattono piu` verso destra, come al mattino, ma verso sinistra: segno inequivocabile che ci sara` da sudare ogni giro di ruota, e metafora forse dell'ineluttibilita` del fato.

5 commenti:

  1. Si dice più esattamente "del destino cinico e baro"

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  2. Ma no, semplicemente è il gioco delle brezze, di terra e di mare, che da quelle parti sono più sostenute.
    Se invece di abitare in Wultostraat e andare all'università, abitassi all'università e lavorassi in Wultostraat, avresti sempre il vento a favore.

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  3. E qua sta l'errore: se abitassi all'università e lavorassi in Vultostraat, i venti sarebbero in direzione opposta.

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  4. Vai a lavorare la sera, e torna a casa a dormire la mattina :P

    Gaia

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  5. In effetti ho pensato anche a questo. Ma che ineluttabilita` del fato sarebbe, se si potesse evitare cosi` facilmente?

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