giovedì 1 settembre 2011

Libro del mese (IV)


Cecità è il mio secondo libro di Saramago, dopo Il Vangelo secondo Gesù Cristo.
Come disse consigliandomelo parecchi mesi fa da Nikola, il mio ormai ex-collega serbo, la trama del romanzo è molto semplice, e dopo le prime cinquanta pagine è chiaro cosa deve succedere. Si narra la storia di un'improvvisa malattia che colpisce la vista delle persone, ed il numero dei malati cresce di giorno in giorno. L'autore si limita a descrivere i comportamenti delle persone, sane e malate che siano, senza giudicare su nessuno, anche se con il passare delle pagine diventa evidente che il suo è un giudizio complessivo sull'umanità, ed è negativo. La cosa che più ferisce del romanzo è l'ineluttabilità di ciò che accade: quando succede qualcosa, già nell'animo si sapeva che si sarebbe prima o poi verificata.
Perciò la lettura procede quasi nella speranza di essere contraddetti, e di ricevere un lumicino di speranza, un appiglio per poter dire che, in fondo, nelle difficoltà l'uomo riesce a dimostrarsi intimamente buono. Ma questa speranza non arriva mai veramente, e il distacco che deriva dalla scelta dell'autore di raccontare i fatti da narratore esterno rende il romanzo ancora più feroce .
Bello e consigliato.
Ma è da sapere che torce le budella.

1 commento:

  1. un pò te lo chiederei in prestito, un pò no perchè ne ho paura..

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