E' il terzo 25 aprile ormai che vado a lavorare. Nei Paesi Bassi la Festa della Liberazione si celebra il 5 maggio, ma non è la stessa cosa. Io sono affezionato al 25 aprile, alle città che finalmente si sollevano in tutta Italia per farla finita con il fascismo ed il nazismo, meglio tardi che mai.
Di recente ho avuto lunghe discussioni sulla Resistenza, se sia stata o meno determinante nel quadro generale della guerra, o se sia semplicemente un modo nobile per chiamare una guerra civile.
Qualche storico potrà anche dire che l'Italia l'hanno liberata gli Alleati risalendo lentamente la Penisola, e che più determinante è stato l'accordo con i mafiosi per sbarcare in Sicilia che non le bande partigiane. Io non credo. Credo che sì, ci sia stata la guerra civile, perché sì, c'erano i fascisti e c'era chi (allora come oggi) anche di fronte al fallimento e all'evidenza dello sfacelo era disposto a dire che il fascismo fosse una cosa buona. Ma credo che ci fosse anche chi non ne ha voluto sapere e queste persone hanno liberato l'Italia, con le armi dalla dittatura e con coraggiosa dignità dall'ignavia e dalla servitù di spirito. Non gli Alleati, queste persone hanno liberato l'Italia. La retorica della Resistenza avrà senz'altro fatto confusione chiamando eroiche troppe cose, ma nessuna ricostruzione storica potrà mai negare ciò che è stato. Dalla Resistenza dei partigiani è nata la nostra Repubblica e la nostra Costituzione, l'unico baluardo che finora è riuscito a salvarci dal tracollo. Ce l'avessero democraticamente imposta gli Americani, ora saremmo ridotti come l'Iraq.
Buon 25 aprile.
« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione. »
Di recente ho avuto lunghe discussioni sulla Resistenza, se sia stata o meno determinante nel quadro generale della guerra, o se sia semplicemente un modo nobile per chiamare una guerra civile.
Qualche storico potrà anche dire che l'Italia l'hanno liberata gli Alleati risalendo lentamente la Penisola, e che più determinante è stato l'accordo con i mafiosi per sbarcare in Sicilia che non le bande partigiane. Io non credo. Credo che sì, ci sia stata la guerra civile, perché sì, c'erano i fascisti e c'era chi (allora come oggi) anche di fronte al fallimento e all'evidenza dello sfacelo era disposto a dire che il fascismo fosse una cosa buona. Ma credo che ci fosse anche chi non ne ha voluto sapere e queste persone hanno liberato l'Italia, con le armi dalla dittatura e con coraggiosa dignità dall'ignavia e dalla servitù di spirito. Non gli Alleati, queste persone hanno liberato l'Italia. La retorica della Resistenza avrà senz'altro fatto confusione chiamando eroiche troppe cose, ma nessuna ricostruzione storica potrà mai negare ciò che è stato. Dalla Resistenza dei partigiani è nata la nostra Repubblica e la nostra Costituzione, l'unico baluardo che finora è riuscito a salvarci dal tracollo. Ce l'avessero democraticamente imposta gli Americani, ora saremmo ridotti come l'Iraq.
Buon 25 aprile.
« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione. »
(Pietro Calamandrei)
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