Il capo del governo dei Paesi Bassi ha rassegnato le dimissioni. Dopo mesi di negoziati per far approvare la manovra lacrimucce e sanguìno, quando si è arrivati al momento di firmare l'accordo Wilders ha cambiato idea, nulla di fatto. Non potendo approvare la legge che in alcuni anni avrebbe portato al pareggio di bilancio, il governo se ne va a casa. Wilders è il capo del PVV, il Partito della Libertà, quello che a confronto la Lega sono statisti integerrimi.
Qui nei Paesi Bassi dicono che la ragione dello strappo è che in questi due anni di fiancheggiamento del governo il PVV avrebbe perso parecchio gradimento tra la gente, e che questa mossa è stata dettata da un tentativo di sopravvivenza: presentarsi come i difensori delle pensioni, dei lavoratori, ecc ecc. Inoltre, il PVV è da sempre antieuropeo e questo colpo di teatro è un ulteriore rifiuto di piegarsi ai dettami dell'Unione Europea che al momento chiede rigore. Perché sì, anche gli Olandesi che in questi anni hanno avuto il piacere di ergersi a giudici e moralizzatori della Grecia, del Portogallo e di tutti noi altri PIIGS, hanno ora scoperto di avere un debito superiore alla soglia di guardia. Robe da far ridere i polli, per la verità, ma comunque non i conti in regola.
Nel frattempo, in Francia, spopolano di nuovo i fascisti di Le Pen, casomai qualcuno pensasse che avessero smesso di fare proseliti. Anche il loro messaggio caratterizzato da generiche sparate antisistema, antinegri, a favore dei Francesi. Se la storia della Lega in Italia ha insegnato qualcosa, quello che succederà è che alla fine Sarkozy magari vincerà, e necessariamente vincerà con i voti del Fronte Nazionale, il che sostanzialmente darà a Le Pen un grandioso potere di ricatto. Un po' come quello che aveva, e ha usato, Wilders in Olanda.
Pare che il gioco sia sempre in mano a degli irresponsabili.
Una cosa è immaginare un futuro diverso, un sistema più equo, un mondo migliore. Un'altra cosa è essere fascisti, e fare leva sull'egoismo più becero della gente per prendere voti, cioè potere. Che visione del mondo può avere Marine Le Pen, o uno come lei? Cosa farebbe se avesse il comando della Francia? Butterebbe fuori i negri, e poi? Un milione di posti di lavoro? Idem Wilders. Cosa spera di ottenere questa gente, quando è ovvio che alla prova dei fatti si rivelerebbero degli inetti?
Ma questa gente riesce a imporre una cultura di odio e di sospetto reciproco che dove può portarci se non a una situazione ancora peggiore? In queste mani siamo. La scelta è tra chi ti propone di pagare per i danni fatti da altri, dicendoti «tutti devono fare dei sacrifici» però intanto chi li fa sono le persone "facili da beccare", che quelle sono, da sempre, e tra gli irresponsabili che hanno gioco facile nel dire «Basta imporre sacrifici sempre alle stesse persone» però non hanno nessun'altra idea.
L'Italia non se la passa meglio, ovviamente. Siamo solo più rodati, forse. C'è il Movimento a 5 Stelle, con questa romantica idea della politica come servizio. Sono assolutamente d'accordo, la politica è un servizio alla comunità. Ciò non toglie che sia un servizio per il quale serve personale qualificato, se no si finisce come la Val Rosandra dopo il servizio volontario della Protezione Civile.
Beppe Grillo poi, se non è completamente impazzito, è pur sempre un incosciente. Provoca, come ha sempre fatto. Finché lo faceva da comico, tutto a posto. Si rideva a teatro, e poi si tornava a casa e ci si pensava su. Ma ora è il portavoce di un movimento politico, e come tale ha una responsabilità. Se ha fiducia nell'intelligenza delle persone, che sanno distinguere tra le sue boutade e le cose che dice seriamente, è scemo: per ognuna delle sue sparate c'è gente che si mette a discutere per giorni. Fosse uno scherzo, sarebbe divertente, ma se vuole essere referente di un movimento, spiacente ma deve essere serio, poche storie.
In tutto questo, davvero non sarebbe male che ci fosse qualcuno con la capacità di immaginare soluzioni diverse, la credibilità per proporle e sostenerle, il coraggio di provare a realizzarle. Bisogna per forza andare indietro a Enrico Berlinguer per trovare qualcuno così?
Qui nei Paesi Bassi dicono che la ragione dello strappo è che in questi due anni di fiancheggiamento del governo il PVV avrebbe perso parecchio gradimento tra la gente, e che questa mossa è stata dettata da un tentativo di sopravvivenza: presentarsi come i difensori delle pensioni, dei lavoratori, ecc ecc. Inoltre, il PVV è da sempre antieuropeo e questo colpo di teatro è un ulteriore rifiuto di piegarsi ai dettami dell'Unione Europea che al momento chiede rigore. Perché sì, anche gli Olandesi che in questi anni hanno avuto il piacere di ergersi a giudici e moralizzatori della Grecia, del Portogallo e di tutti noi altri PIIGS, hanno ora scoperto di avere un debito superiore alla soglia di guardia. Robe da far ridere i polli, per la verità, ma comunque non i conti in regola.
Nel frattempo, in Francia, spopolano di nuovo i fascisti di Le Pen, casomai qualcuno pensasse che avessero smesso di fare proseliti. Anche il loro messaggio caratterizzato da generiche sparate antisistema, antinegri, a favore dei Francesi. Se la storia della Lega in Italia ha insegnato qualcosa, quello che succederà è che alla fine Sarkozy magari vincerà, e necessariamente vincerà con i voti del Fronte Nazionale, il che sostanzialmente darà a Le Pen un grandioso potere di ricatto. Un po' come quello che aveva, e ha usato, Wilders in Olanda.
Pare che il gioco sia sempre in mano a degli irresponsabili.
Una cosa è immaginare un futuro diverso, un sistema più equo, un mondo migliore. Un'altra cosa è essere fascisti, e fare leva sull'egoismo più becero della gente per prendere voti, cioè potere. Che visione del mondo può avere Marine Le Pen, o uno come lei? Cosa farebbe se avesse il comando della Francia? Butterebbe fuori i negri, e poi? Un milione di posti di lavoro? Idem Wilders. Cosa spera di ottenere questa gente, quando è ovvio che alla prova dei fatti si rivelerebbero degli inetti?
Ma questa gente riesce a imporre una cultura di odio e di sospetto reciproco che dove può portarci se non a una situazione ancora peggiore? In queste mani siamo. La scelta è tra chi ti propone di pagare per i danni fatti da altri, dicendoti «tutti devono fare dei sacrifici» però intanto chi li fa sono le persone "facili da beccare", che quelle sono, da sempre, e tra gli irresponsabili che hanno gioco facile nel dire «Basta imporre sacrifici sempre alle stesse persone» però non hanno nessun'altra idea.
L'Italia non se la passa meglio, ovviamente. Siamo solo più rodati, forse. C'è il Movimento a 5 Stelle, con questa romantica idea della politica come servizio. Sono assolutamente d'accordo, la politica è un servizio alla comunità. Ciò non toglie che sia un servizio per il quale serve personale qualificato, se no si finisce come la Val Rosandra dopo il servizio volontario della Protezione Civile.
Beppe Grillo poi, se non è completamente impazzito, è pur sempre un incosciente. Provoca, come ha sempre fatto. Finché lo faceva da comico, tutto a posto. Si rideva a teatro, e poi si tornava a casa e ci si pensava su. Ma ora è il portavoce di un movimento politico, e come tale ha una responsabilità. Se ha fiducia nell'intelligenza delle persone, che sanno distinguere tra le sue boutade e le cose che dice seriamente, è scemo: per ognuna delle sue sparate c'è gente che si mette a discutere per giorni. Fosse uno scherzo, sarebbe divertente, ma se vuole essere referente di un movimento, spiacente ma deve essere serio, poche storie.
In tutto questo, davvero non sarebbe male che ci fosse qualcuno con la capacità di immaginare soluzioni diverse, la credibilità per proporle e sostenerle, il coraggio di provare a realizzarle. Bisogna per forza andare indietro a Enrico Berlinguer per trovare qualcuno così?
Eh, i fascisti francesi non sono una novità; Le Pen padre arrivò al ballottaggio due elezioni fa. In ogni caso, credo che il presidente francese una volta eletto non debba rispondere ad eventuali "apparentati" al secondo turno. Non è un presidente del consiglio che deve chiedere il voto del parlamento, è un capo di stato con poteri molto estesi. Due elezioni fa Chirac si prese appunto i voti degli elettori socialisti (con il principio del "male minore") ma non mi risulta che poi dal punto di vista politico ne sia rimasto condizionato.
RispondiEliminaSulla situazione olandese non sono molto ferrato, ma son d'accordo che chi è bravo a starnazzare di solito una volta al governo non combina niente di utile.
Dopo aver fallidow il pronostico sulle elezioni francesi, chissa` cosa succedera` qui nei Paesi Bassi!
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