Quest'anno per il Giorno della Regina siamo andati ad Amsterdam, che essendo la capitale e la città più popolosa è anche quella ad offrire maggior numero di mercatini, barche, colori, persone, musica, eccetera.
Gli Olandesi di solito considerano andare ad Amsterdam in quest'occasione come una follia, per via della folla, degli ubriachi e tutto il resto. Credo che molti lo vivano come noi vivremmo un raduno degli Alpini annuale nella stessa città. D'altra parte, vivere nei Paesi Bassi e non vedere il Koninginnedag di Amsterdam almeno una volta è un po' uno spreco, perciò meritava provarci. Col senno di poi, posso dire che ne è valsa la pena e i paventati disagi si sono in fondo risolti in poca cosa. C'è da dire che l'essere stato a Delhi forse mi ha anche aiutato a riformulare la mia idea di bolgia.
Scesi dal treno ad Amsterdam Zuid, piccolo accorgimento consigliato per evitare la ressa di Amsterdam Centraal, ci siamo incamminati verso il centro attraverso i Vrijmarkt, dove è capitato di vedere veramente di tutto, e qualcuno ha avuto modo di fare ottimi affari.
Non è cosa da ogni giorno comprare due leggii da musicista a tre euro!
Per pranzo ci siamo fermati in un piccolo ristorante etiope, dove il menù di cucina tradizionale (penso) mi ha proprio lasciato soddisfatto.
Dopo mangiato la nostra marcia di avvicinamento al centro è proseguita in mezzo a una folla sempre crescente, complice anche l'invitante e tiepido sole che le previsioni del tempo avevano clamorosamente mancato di annunciare, come se non sapessero tutti quanti che il Giorno della Regina deve fare bel tempo per forza, per lo storico accordo firmato in proposito nel 1067 tra Guglielmo I, che all'epoca aveva un certo ascendente su questa parte di mondo (e non solo), e papa Alessandro II, che doveva garantire per Dio.
Ovunque una marea arancione si muoveva attraverso le vie, le piazze, i ponti, i parchi della città, sospinta dalla musica, dalla birra, dalla curiosità, dall'inerzia, dall'allegria.
La cosa più bella e impressionante, comunque, rimane l'ingorgo di barche che intasava anche i canali più larghi, come il Prinsengracht qui sotto.
Gli Olandesi di solito considerano andare ad Amsterdam in quest'occasione come una follia, per via della folla, degli ubriachi e tutto il resto. Credo che molti lo vivano come noi vivremmo un raduno degli Alpini annuale nella stessa città. D'altra parte, vivere nei Paesi Bassi e non vedere il Koninginnedag di Amsterdam almeno una volta è un po' uno spreco, perciò meritava provarci. Col senno di poi, posso dire che ne è valsa la pena e i paventati disagi si sono in fondo risolti in poca cosa. C'è da dire che l'essere stato a Delhi forse mi ha anche aiutato a riformulare la mia idea di bolgia.
Scesi dal treno ad Amsterdam Zuid, piccolo accorgimento consigliato per evitare la ressa di Amsterdam Centraal, ci siamo incamminati verso il centro attraverso i Vrijmarkt, dove è capitato di vedere veramente di tutto, e qualcuno ha avuto modo di fare ottimi affari.
Non è cosa da ogni giorno comprare due leggii da musicista a tre euro!
Dopo mangiato la nostra marcia di avvicinamento al centro è proseguita in mezzo a una folla sempre crescente, complice anche l'invitante e tiepido sole che le previsioni del tempo avevano clamorosamente mancato di annunciare, come se non sapessero tutti quanti che il Giorno della Regina deve fare bel tempo per forza, per lo storico accordo firmato in proposito nel 1067 tra Guglielmo I, che all'epoca aveva un certo ascendente su questa parte di mondo (e non solo), e papa Alessandro II, che doveva garantire per Dio.
Ovunque una marea arancione si muoveva attraverso le vie, le piazze, i ponti, i parchi della città, sospinta dalla musica, dalla birra, dalla curiosità, dall'inerzia, dall'allegria.
La cosa più bella e impressionante, comunque, rimane l'ingorgo di barche che intasava anche i canali più larghi, come il Prinsengracht qui sotto.
Che bello in una notte insonne trovare questo colorato reportage. Hai mangiato anche l'ingera? ( quella specie di piadina spugnosa che fa da letto ai cibi). E avevi anche tu qualcosa di arancione? E hai lasciato lì quel pezzo viola? Ciao e buongiorno zmat
RispondiEliminaAh la solita mia impulsivita'... non avevo piu' preso contatto con te da "burocrazia" e mi sono lanciata al primo (o ultimo) testo. Eppure c'erano i ... a sinistra.
RispondiEliminaZmat