domenica 23 settembre 2012

Mulino Arancio

La prima settimana di nuovo nel Vecchio Continente è andata via pigramente, tra qualche risveglio di troppo a metà della notte, parecchie tazze di caffé e molti sforzi per tornare alla solita rassicurante routine. Fa piuttosto freddo, in casa ci siamo tenuti tra i 16 e i 17 gradi per qualche giorno prima di cedere, oggi, quando per arieggiare il salotto che puzzava di stantio siamo scesi a 15, e perciò stasera abbiamo dato una pompatina alla caldaia, così ora nella mia stanza si viaggia ad arroganti 18 gradi e mezzo. Questo pomeriggio ha iniziato a piovere, nella migliore delle tradizioni locali, e non ha ancora smesso. S'interromperà probabilmente martedì, forse perché anche le nuvole hanno bisogno di rifocillarsi di tanto in tanto, e riempire i serbatoi. Oggi però, per la prima volta dopo quasi tre mesi, ci siamo ritrovati tutti e tre a cena, questa specie di famigliola da Mulino Bianco Arancio che formiamo, assurdi e stralunati, sedicenti scienziati di belle speranze e ilari intellettuali surreali. Perciò, tempo infame quanto si vuole, stasera sono contento.

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