Doveva succedere anche questo.
Per la prima volta, come cittadino italiano registrato all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero, ho espresso il mio voto.
Il risultato e` qui sul mio tavolo, in una busta bianca preaffrancata per il Consolato Generale d'Italia ad Amsterdam, contenente una strisciolina di carta che e` il mio Tagliando Elettorale e una busta completamente bianca e sigillata all'interno della quale ci sono le Schede Elettorali per Camera e Senato.
Tutte queste maiuscole mi fanno venire il mal di testa, ma e` cosi` che sta scritto sui fogli di istruzioni.
Comunque sia, ho votato anche per il Senato. Ho Votato Anche Per Il Senato.
Sara` il momento, sara` la doppia prima volta Senato piu` votodallestero, fatto sta che votare si e` rivelata un'emozione piuttosto intensa.
Forse l'ho presa un po' troppo sul personale.
Si emoziona chi pensa che le sue azioni siano determinanti.
Se cio` che si fa non ha valore, allora perche` agitarsi.
Il voto dall'estero e` sempre contestato, perche` e` piu` facilmente manipolabile.
Noi spediamo la nostra busta al consolato, dove un funzionario la apre, tira fuori il certificato elettorale, controlla che sia regolare, prende la busta bianca con le schede, la mette insieme alle altre buste bianche votanti, le spedisce in Italia, dove vengono poi aperte e scrutinate. Quante cose possono andare storte in questi passaggi?
Sia come sia, ho preso la questione seriamente, e dopo essermi tormentato anche troppo mi sono deciso a togliermi il pensiero.
La cosa buffa e` che la legge elettorale per gli Italiani all'estero e` nettamente migliore di quella per gli Italiani a casa loro. Noi eleggiamo 12 deputati e 6 senatori con voto di preferenza e sistema proporzionale puro. Percio` mi sono documentato leggendomi decine di programmi di partiti e blog e opinioni dei candidati. Quanto a proposte per gli Italiani all'estero, il programma del Partito Comunista vince un meritato cinque a zero su chiunque altro. D'altra parte le linee programmatiche per l'Italia sono quelle della scissione del gennaio 1921, con tanto di obiettivo finale:
Non so se si puo` dire chi ho votato, il voto e` segreto anche se avviene in camera da letto. Comunque ormai e` fatta, si tratta solo di uscire e spedire la busta. Se i sondaggi dicono che Berlusconi e` in risalita, non credeteci. Un sondaggio riservato svolto da una compagnia indipendente su un campione selezionato a caso in casa nostra mostra delle proiezioni che lo danno allo 0%.
Per la prima volta, come cittadino italiano registrato all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero, ho espresso il mio voto.
Il risultato e` qui sul mio tavolo, in una busta bianca preaffrancata per il Consolato Generale d'Italia ad Amsterdam, contenente una strisciolina di carta che e` il mio Tagliando Elettorale e una busta completamente bianca e sigillata all'interno della quale ci sono le Schede Elettorali per Camera e Senato.
Tutte queste maiuscole mi fanno venire il mal di testa, ma e` cosi` che sta scritto sui fogli di istruzioni.
Comunque sia, ho votato anche per il Senato. Ho Votato Anche Per Il Senato.
Sara` il momento, sara` la doppia prima volta Senato piu` votodallestero, fatto sta che votare si e` rivelata un'emozione piuttosto intensa.
Forse l'ho presa un po' troppo sul personale.
Si emoziona chi pensa che le sue azioni siano determinanti.
Se cio` che si fa non ha valore, allora perche` agitarsi.
Il voto dall'estero e` sempre contestato, perche` e` piu` facilmente manipolabile.
Noi spediamo la nostra busta al consolato, dove un funzionario la apre, tira fuori il certificato elettorale, controlla che sia regolare, prende la busta bianca con le schede, la mette insieme alle altre buste bianche votanti, le spedisce in Italia, dove vengono poi aperte e scrutinate. Quante cose possono andare storte in questi passaggi?
Sia come sia, ho preso la questione seriamente, e dopo essermi tormentato anche troppo mi sono deciso a togliermi il pensiero.
La cosa buffa e` che la legge elettorale per gli Italiani all'estero e` nettamente migliore di quella per gli Italiani a casa loro. Noi eleggiamo 12 deputati e 6 senatori con voto di preferenza e sistema proporzionale puro. Percio` mi sono documentato leggendomi decine di programmi di partiti e blog e opinioni dei candidati. Quanto a proposte per gli Italiani all'estero, il programma del Partito Comunista vince un meritato cinque a zero su chiunque altro. D'altra parte le linee programmatiche per l'Italia sono quelle della scissione del gennaio 1921, con tanto di obiettivo finale:
«la conquista del potere da parte della classe operaia e dei suoi alleati e l’instaurazione della dittatura proletaria, massima forma di democrazia. »
Non so se si puo` dire chi ho votato, il voto e` segreto anche se avviene in camera da letto. Comunque ormai e` fatta, si tratta solo di uscire e spedire la busta. Se i sondaggi dicono che Berlusconi e` in risalita, non credeteci. Un sondaggio riservato svolto da una compagnia indipendente su un campione selezionato a caso in casa nostra mostra delle proiezioni che lo danno allo 0%.
Giusta emozione e giusto senso di responsabilità: ho letto che il voto degli italiani all'estero potrebbe essere determinante, soprattutto al Senato.
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