sabato 6 aprile 2013

Juan Belmonte.

Qualche settimana fa ho finito di leggere "Un nome da torero", di Luis Sepulveda. E' un romanzo bellissimo, senz'altro il miglior poliziesco che io abbia letto di recente, probabilmente il piu` bel libro da un bel po'. Direi da "Cent'anni di solitudine", guarda caso un altro romanzo sudamericano. Sembra che recentemente la cultura di quel continente eserciti un certo fascino su di me.
La trama e` lineare, come nei noir degni di questo nome, ma nient'affato scontata. Il piacere della lettura e` dato soprattutto dai personaggi, che sono complessi e sinceri, a cui ci si affeziona al punto che la storia in se` passsa quasi in secondo piano. Il migliore, ma forse e` ovvio, e` il protagonista, quello con il nome da torero, un ex guerrigliero incaricato di recuperare un vecchio tesoro. A mio parere e` un libro da leggere. E rileggere.

2 commenti:

  1. Hai mai letto Jorge Amado? A me piace tantissimo, era brasiliano di Bahia (San Salvador de Bahia de Todos os Santos :p); grandissimo scrittore, sostenitore dell'identità meticcia del suo paese e della sua città in particolare. In italiano è tradotto quasi tutto credo, ma da diverse case editrici. Proverei a leggerlo in portoghese ma non trovo gli ebook. Comunque, quelli che ho letto son tutti belli, magari evita i primissimi (Cacao e Mar morto).

    RispondiElimina