Capita a volte di imbattersi nelle poesie tante volte ripetute a scuola, e di rendersi conto finalmente che in effetti hanno molto da dire.
Solo et pensoso i piú deserti
campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l'arena stampi.
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l'arena stampi.
Altro schermo non trovo che mi
scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d'alegrezza spenti
di fuor si legge com'io dentro avampi:
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d'alegrezza spenti
di fuor si legge com'io dentro avampi:
Sì ch'io mi credo omai che
monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, che'é celata altrui.
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, che'é celata altrui.
Ma pur sí aspre vie né sí
selvagge
cercar non so ch' Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co'llui.
cercar non so ch' Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co'llui.
Le Rime, XXXV
Nessun commento:
Posta un commento