domenica 28 aprile 2013

Quel buon vecchio Asbury Sound.

Anni dopo, quando muovevo i miei primi timidi passi da springsteeniano autonomo, su consiglio di quella stessa persona ospite della quale avevo visto Bruce e Clarence fare i cowboy, mi abbonai a un fan-magazine bimestrale intitolato "The River" per consolidare le mie nozioni di rock autentico.

Questa frase, presa a se`, non ha senso. Tuttavia dopo averla scritta ho pensato che rieccheggiasse vagamente dell'incipit di "Cent'anni di solitudine", la cosa m'e` piaciuta, e ho deciso di inziare cosi`, in omaggio a Gabo.

Questa e` una storia sui casi della vita.

Il mio primo ricordo video di Bruce Springsteen risale a una visita a casa di una coppia di amici dei genitori, dove andammo a pranzo piu` di vent'anni fa. Li` vidi Bruce e Clarence indossare dei cappelli da cowboy e imbracciare gli strumenti come fucili e suonare una travolgente Cadillac Ranch. I bene informati dicono che probabilmente era Pink Cadillac, ma il mio ricordo e` che fosse Cadillac Ranch. Non so dire se in quel momento la mia vita sia cambiata sebbene ancora non lo sapessi, in fondo la musica di Springsteen faceva pur da colonna sonora in casa prima e dopo quell'episodio, certo e` che quell'immagine la ricordo ancora oggi.
Almeno dieci anni dopo quel pranzo domenicale, mi abbonai a questo periodico, "The River".

Ma si era gia` alla fine degli anni Novanta e ben presto con l'avvento dell'internet il periodico ando` in pensione, perche` al responsabile richiedeva un sacco di lavoro e perche` la maggior parte delle notizie e aneddoti ivi riportati ciascuno se le poteva trovare immediatamente sul uebbe e, in fin dei conti, un bimestrale di notizie vecchie non aveva piu` molto senso. Il suddetto responsabile comincio` allora a mandare agli ex abbonati regolari email in cui informava degli ultimi dischi bootleg dei concerti del Nostro ed altre iniziative musicali nel nord Italia.
Questa abitudine continua ancora.
Normalmente non leggo quasi queste email perche` non sono interessanti, ma l'altro giorno caso vuole che ricevutane una l'abbia aperta. Tra le varie cose, parlava di un concerto di Southside Johnny and The Asbury Jukes a Milano fra qualche settimana.
To', ho pensato, chissa` se capitano anche da queste parti. Cosi` ho cercato, e ho scoperto che si`, capitavano ad Amsterdam proprio la sera dopo.

Non sono stato a chiedermi cosa fare. Ho comprato il biglietto e basta.

Perche` io non sono un esperto conoscitore delle canzoni di SSJ e non lo so cosa c'e` nell'acqua di Asbury Park, pero` so che bevendola qualcosa succede. E cosi`, al Paradiso di Amsterdam, circondato dal tipico pubblico di mezza eta` che costituisce lo zoccolo duro dei concerti di Springsteen, e che certamente ritrovero` quest'estate anche al concerto di Springsteen, per il semplice fatto che tutti parlavano di Springsteen e parecchi indossavano magliette di Springsteen (io incluso), sono rimasto li`, a un metro dal palco, ad ascoltare questo "gruppo di veci della CGIL" (definizione di Osseglad) divertirsi come pazzi, come i sedicenni che erano quando si sono esibiti le prime volte, e quella loro musica bastava a tutto, era tutto, era tutto cio` che chiedevano.

3 commenti: