Ricorre oggi il quarantesimo anniversario del golpe militare che portó alla morte di Salvador Allende e alla fine della "via cilena al socialismo" che aveva cercato di far percorrere al suo Paese. In Cile sono in corso le commemorazioni di quel giorno, tra qualche polemica perché nel governo di oggi sono in carica persone che erano vicine al regime fascista di Pinochet. In un bell'articolo che mi ha commosso, uno scrittore cileno che non conosco ricorda Allende. L'articolo dice che oggi tutto il mondo ne ha memoria, mentre sono dimenticati i protagonisti di quel tradimento e della carneficina che seguí nei giorni successivi, o i loro nomi sono diventati sinonimo di infamia e fascismo.
Vorrei che fosse vero. Ad esempio, io non conoscerei nulla, o quasi, di Allende, se non fosse per il viaggio in Cile di due anni fa. Conoscerei invece il nome di Henry Kissinger, che per conto degli Stati Uniti ha aizzato, foraggiato e sostenuto in ogni modo chi voleva ribaltare il governo socialista cileno. Pur avendo sempre negato ogni coinvolgimento diretto, anche di fronte all'evidenza, ha ammesso che alla notizia del golpe militare alla Casa Bianca "nessuno fu dispiaciuto". Basterebbe questo.
Non lo so mica se il nome di Salvador Allende dice qualcosa a chi al di qua dell'oceano e` nato nella mia generazione, o nelle successive. Spero davvero che sia cosí, ma non son tanto convinto. Peró sono contento che quel nome dica qualcosa a me, e richiami alla mente i colori di Valparaíso, il calore delle persone, e quegli occhiali rotti che sono l'ultimo cimelio conservato al museo di storia del Cile di Santiago, insieme al testo dell'ultimo discorso, pronunciato da Allende alla radio dal palazzo presidenziale mentre era bombardato dall'aviazione.
Non lo so mica se il nome di Salvador Allende dice qualcosa a chi al di qua dell'oceano e` nato nella mia generazione, o nelle successive. Spero davvero che sia cosí, ma non son tanto convinto. Peró sono contento che quel nome dica qualcosa a me, e richiami alla mente i colori di Valparaíso, il calore delle persone, e quegli occhiali rotti che sono l'ultimo cimelio conservato al museo di storia del Cile di Santiago, insieme al testo dell'ultimo discorso, pronunciato da Allende alla radio dal palazzo presidenziale mentre era bombardato dall'aviazione.
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