La scorsa settimana l'ho passata a Bonn, c'erano caldo e sole, l'ultimo abbraccio dell'estate prima che Proserpina torni nel regno dell'Ade.
Oggi per la prima volta da tempo ho indossato la giacca per uscire, che il sole oggi non scaldava, ma ho preso la giacca senza cappuccio volendo dargli fiducia, a questo sole che non scaldava. Questo pomeriggio é cresciuto il maltempo, e questa sera uscendo dall'ufficio mi sono preso una bella lavata, e ancora bene che i pantaloni da pioggia li porto sempre dietro anche con 30 gradi, vedi mai.
Arrivando a lavoro stamattina ho scoperto che ci hanno assegnato il nuovo ufficio. I miei due compagni di stanza ed io, da che sono arrivato a Nijmegen, abbiamo occupato un "ufficio provvisorio", cioé una stanza ricavata a metá tra due uffici piú grandi, sotto una scala a chiocciola che sale al sottotetto dove sono confinati gli studenti.
A me questo ufficio piaceva, perché aveva una grande finestra alle mie spalle che lo rendeva luminoso. Ora ci hanno spostato in un ufficio vero, non siamo piú nel mezzo del passaggio tra una stanza e l'altra, peró piccolino, un po' buio, anche se la finestra qui si puó aprire, vantaggio non da poco perché aprire significa poter arieggiare, e a volte uno dei miei compagni d'ufficio puzza un po', ma forse era solo perché era estate e ha fatto caldo, non era mai successo prima.
Perció questa mattina invece di lavorare mi sono trasportato un pezzo per volta le mie cose da una stanza all'altra, e la mia scrivania ora é rivolta verso una parete bianca e alle spalle ha un'altra parete bianca, non piú la finestra, ora quella ce l'ho a lato, cosí mi arriva lo stesso un po' di luce al tavolo. La terza scrivania, quella di Christiaan che ha commesso l'errore di essere in vacanza proprio adesso, é quella piú sfortunata, perché é vicina alla porta e lontana dalla finestra. Infatti penso che chiederá di essere spostato da un'altra parte, se lo facesse lo capirei. Sará un peccato peró, perché eravamo l'ufficio dei mancini, e se ci mettono un destrimane perdiamo il nostro piccolo primato.
E' la quarta volta che cambio ufficio, in quattro anni di dottorato. Vediamo se riusciamo ad accontentarci cosí, o se saró trasferito nuovamente.
Caso ha voluto, comunque, che l'"ufficio provvisorio" in cui ho lavorato fino ad oggi sia stato quello in cui ho trascorso piú tempo.
Riassumendo oggi fa freddo, ho dovuto cambiare ufficio, ho miseramente fallito di capire qual era il problema con certi risultati che ottengo, ho preso una sonora lavata di pioggia.
Insomma, é proprio lunedí. Domani andrá meglio.
Questo, mi dice google, era il post numero 300. Credo non si vinca niente, peró é pur sempre qualcosa.
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