lunedì 30 settembre 2013

Autunno.

Erano otto i gradi questa mattina, magra soddisfazione che fossero sopra
lo zero anziché sotto, ma per lo meno splendeva un bel sole.
L'autunno é arrivato senza farsi annunciare, nei Paesi Bassi, e c'é ben
poco che si possa fare se non adeguare il guardaroba alle necessitá,
inutile pensare che solo ieri l'altro a Vasto i gradi erano quasi
trenta, e persino l'acqua di mare era sopra i venti. Mentre la luce del
sole meridionale ferisce gli occhi, quella del nord sfuma i colori e
cosparge la geometrica campagna neerlandese di velata malinconia. C'é un
punto che mi piace particolarmente del tragitto in treno che percorro
due volte al giorno, ed é l'ingresso a Nijmegen, quando alla mattina dal
ponte della ferrovia il duomo nel centro della cittá si staglia a
oriente, con il sole basso alle spalle, e le ultime centinaia di metri
percorse lentamente prima di arrivare in stazione hanno l'aria di essere
una lenta sfilata in carrozza, e il mattino azzurro pare foriero di una
buona giornata. Mentre il Reno luccica, forse per l'oro dei Nibelunghi.
Il Reno, ma bisognerebbe dire i Reni, giacché in treno ne oltrepasso
tre, solo uno é quello principale, gli altri sebbene altrettanto larghi
sono solo canali, che un giorno qualche sovrano stufo di vedersi il
regno invaso ad ogni pié sospinto deve aver detto "spezzeremo i Reni
alla Germania" e i sudditi coscienziosi l'hanno fatto, e in piú parti,
tanto che pure ad Utrecht di Reni ce ne sono almeno altri tre, il Kromme
Rijn, il Leidsche Rijn, piú il Rijn quello autentico.

1 commento:

  1. ahah spiritoso nonostante la malinconia!!
    anche qui ieri l'autunno ha deciso di fare capolino, 13 gradi+pioggia+bora... ma è sembrato quasi un errore, oggi di nuovo sole :-)
    baciiiii L.

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