Ho finito di leggere "Trilogia dell'altipiano", di Mario Rigoni Stern.
E' la raccolta di tre romanzi, "Storia di Tönle", "L'anno della vittoria" e "Le stagioni di Giacomo", che coprono gli anni dalla seconda metá dell'Ottocento fino all'inizio della campagna di Russia. Sono storie della gente dell'altipiano dei Sette Comuni, montanari pacifici le cui vite sono scandite dai lavori da fare per avere di che riempire il piatto in ciascuna stagione dell'anno. Nell'insieme, é un'unica epopea di gente semplice, persone per le quali i "grandi rivolgimenti della Storia", come l'annessione al Regno d'Italia, o lo scoppio della Prima Guerra mondiale e poi della Seconda, non significano nulla, se non morti inutili, leggi che a volte cambiano ma spesso rimangono incomprensibili, impossibilitá di una vita pacifica, magari aspra ma regolare. Un lungo romanzo che racconta di un mondo che probabilmente non esiste piú, pagine che profumano di boschi e di pascoli, di braci che ardono e di laboriose mani callose. Prende allo stomaco e procede lieve e commovente dall'inizio alla fine. Bellissimo.
Nessun commento:
Posta un commento