sabato 19 ottobre 2013

La strada.

Ieri sera, credo per la prima volta nella mia vita, ho smesso di guardare un film non perché troppo stupido, troppo lungo, troppo noioso, troppo brutto, o troppo interrotto dalla pubblicitá, ma perché non ce la facevo proprio a sopportare di guardarlo. Pure l'"Esorcista" l'ho visto fino alla fine, e sí che é brutto forte. Il film in questione é "La strada", non quello di Fellini bensí uno recente, tratto dal romanzo di Cormack McCarthy, che non ho letto e, immagino, mai leggeró. Non ce l'ho fatta a finire di guardarlo per il senso di angoscia insopportabile che trasmette, perché nel migliore dei casi non succede niente e se succede qualcosa é qualcosa di terribile. C'é di tutto, il mondo post-apocaliptico del futuro, la violenza per sopravvivere, la crudeltá degli umani sopravvissuti, se ancora si puó chiamarli umani. Nemmeno a metá ce l'ho fatta ad arrivare. La prima a cedere é stata Sara, che andandosene si é persa la scena piú traumatica della prima metá del film, Anna invece l'avrebbe guardato per intero, per esorcizzare l'angoscia portandolo a compimento. Quando le abbiamo spiegato che trama e finale li si poteva leggere su Wikipedia, abbiamo posto fine al film e alla sofferenza. L'inquietudine a quel punto era peró troppo forte per poter pensare di dormire, cosí come antidoto abbiamo guardato "Cattivissimo me", un film di animazione davvero divertente. Che ci ha salvato il sonno.

2 commenti:

  1. Era un po'che volevo vedere il film, però invece dopo questo post ho pensato di leggere il libro. Terribile, bellerrimo.

    E, comunque, viva i minion maestri di vita!

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