lunedì 14 novembre 2016

San Martino

A San Martino i bambini bonnesi festeggiano costruendosi delle lanternine e poi andando la sera a spasso per la citta` seguendo un destriero con in sella il suo cavaliere, colui che donera` meta` del suo mantello al povero infreddolito e diventera` poi vescovo. Cantano canzoncine a tema, una delle quali dice "Lanterne, Lanterne, Sonne, Mond und Sterne" e il resto non lo so piu`.
Nei diversi rioni si inizia gia` i giorni precedenti all'11 novembre, quando invece ci si trova tutti per il corteo che culmina nella piazza centrale, il Markt, dove c'e` un grande falo` nel quale credevo si sarebbero bruciate le lanterne, e invece no, i bambini se le vogliono tenere, avidi capitalisti che, come i Tre Re la sera precedente l'Epifania, ottengono dolciumi in cambio di cori diversamente intonati.
Altra consuetudine e` il dolce di san Martino, che qui e` una focaccina lievitata con due uvette al posto degli occhi e una pipa come vincastro. Noi a casa, invece, come quasi ogni anno dall'espatrio in poi, abbiamo onorato la tradizione veneziana con un grande biscotto di pastafrolla, cioccolato, mandorle e noci.


San Martino di pastafrolla a cavallo del suo destriero, si suppone prima di diventare vescovo.
Nel nostro culto sincretico, il cavaliere fuma una pipa presa a prestito da un santo focaccina.

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