lunedì 24 luglio 2017

La montagna dentro.

Dopo I Buddenbrook avevo bisogno di un libro magari privo della stessa perfezione stilistica e formale ma che si accostasse direttamente al subconscio senza bisogno di essere filtrato dalla ragione per essere apprezzato. Perciò ho letto "La montagna dentro" di Hervé Barmasse, valdostano di Valtournenche, ex promessa dello sci ed ora alpinista con alle spalle ottomila, vie nuove in solitaria, prime invernali e imprese varie.
Non conoscevo né il libro né l'autore fino a meno di due mesi fa, quando ho trovato il primo sullo scaffale di una libreria proprio a Valtournenche nella pensione che ci ospitava. Per curiosità ho cominciato a sfogliarlo e mancava poco che lo finissi lì per lì, in un paio di giorni. Ma mi sono imposto di non farlo. Pareva così diretto e cristallino che ho pensato fosse uno spreco non averne una copia a casa, a portare l'aria del Cervino in salotto in caso di bisogno, e se l'avessi finito là immaginavo che probabilmente non l'avrei mai comprato. Perciò l'ho a fatica rimesso sullo scaffale e ho chiesto ai miei librai di fiducia di spedirmene una copia in Almagna.
Il libro, autobiografico, comincia con il terribile incidente capitato durante una gara di sci all'autore, che da lì in poi si è progressivamente avvicinato all'alpinismo, la malattia di tutta una famiglia in cui padre, nonno e bisnonno hanno lavorato come guide.
Tramite le sue vicende personali appare una visione della montagna che non sia solo inseguimento del record di velocità o di ottomila a tutti costi, o pedissequa ripetizione di vie normali al solo scopo di inserire una cima in più nel proprio carnet. Ma sia invece scoperta, gusto per l'avventura, ricerca di se stessi e dei propri limiti per provare a spingerli, se la giornata è quella giusta, un po' più in là. Una modo di vedere le cose in cui non c'è bisogno di volare in Himalaya per fare un impresa speciale, ma in cui un'impresa speciale è possibile per tutti a seconda della propria indole, della propria esperienza e delle proprie capacità.
Aria pura.

2 commenti:

  1. Nonostante la foto piaciona in copertina, mi hai fatto quasi venire curiosità. Meopresti?

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    1. Quando ci vediamo te lo porto.
      Se vuoi cambiare idea, comunque, puoi sempre guardare la sua intervista da Fazio.

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