lunedì 25 ottobre 2010

Top Five

Da qualche giorno ho iniziato a leggere "Alta Fedelta`", il romanzo di Nick Hornby dove il protagonista ha un negozio di dischi e fa una top five di qualunque cosa gli capiti o gli sia capitata nella vita. Per esempio, il libro inizia con una top five delle cinque rotture-di-relazione piu` dolorose della sua vita.
Casualmente, proprio in questi giorni, l'amica Anna ha proposto una sua personale top five della felicita`.
Volendo approfittare della coincidenza, poiche` due indizi fanno una prova (o erano tre, o cinque? Non mi ricordo...), propongo una top five del perche` ha senso essere qui.

1. Inglese.
Magari male, magari con accento da voltastomaco, magari con un vocabolario imbarazzantemente ridotto, ma parlo inglese ogni giorno. E se all'inizio facevo una fatica immane e tornavo a casa distrutto, sette mesi dopo mi sto abituando. Riesco quasi a capire le persone senza bisogno che mi ripetano le cose tre volte.
Son emozioni forti!

2. Bicicletta.
Si spiega da se`. Poter andare dovunque in bicicletta e` una soddisfazione enorme. Il tragitto casa-lavoro in bici aiuta a mettere in moto il sistema, e a svegliarsi. Il tragitto lavoro-casa a fine giornata a volte e` noioso, e specie quando piove vien da lamentarsi con i fisici teorici per non aver ancora inventato il teletrasporto, pero` per la mente impegnata tutto il giorno a leggere numerini su un computer e` un toccasana. Mi sa che la bici si meritera` un posto tutto suo, prima o poi.

3. Treni.
Non
sono particolarmente puntuali o particolarmente puliti. Spesso anzi causano disagi e gli Olandesi se ne lamentano sempre. A luglio ho rischiato di perdere l'aereo per tornare in Italia per via dei lavori sul tragitto. Pero` l'altro giorno ho dovuto cambiare un biglietto acquistato per errore: non solo si poteva fare, ma l'hanno fatto in cinque minuti e mi hanno restituito in contanti cio` che avevo speso. Robe dell'altro mondo. E poi, che bellezza poter usare la stessa tessera elettronica su tutti i treni e su tutti gli autobus del Paese!

4. Lavoro.

Si lavora molto, qua tutti producono un sacco di articoli che vengono regolarmente pubblicati sulle riviste di astrofisica piu` importanti. Eppure l'ambiente e` molto rilassato e familiare. Lo era anche a Trieste, in effetti, ma qui l'eta` media e` molto piu` bassa e quindi e` piacevole confrontarsi. E poi il mio nuovo supervisor, a differenza della vecchia, mi tratta come una persona adulta e non come il suo figlio scemo. Cio` comporta, forse, meno affetto. Ma anche un rapporto piu` equilibrato e meno turbolento. Che non guasta.

5. Nuvole.
L'ho detto altre volte: sono belle, veloci, dalle forme bizzarre, dei colori piu` vari. Poesia quotidiana.

3 commenti:

  1. è bello che tu sia felice! :-*
    ogni cosa positiva renderà sempre più importante e solare questa tua esperienza.

    Perchè la felicità non va ricercata nel cielo sempre sereno, 
ma nelle piccole cose con le quali costruiamo la vita. (Sylva)

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  2. A dirla tutta, non ho mai detto di essere felice. Ho solo trovato 5 cose che rendono sensata la mia presenza qui.

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  3. Ti ringrazio per avermi offerto una gustosa fotografia dei luoghi e delle persone con cui ti trovi a vivere.
    Nonna A (ha dettato e zmat ha scritto)

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