mercoledì 15 giugno 2011

Per una volta, abbiamo vinto!

Questo fine settimana abbiamo raggiunto il quorum, ed e` bello poter dire ora "Ce l'abbiamo fatta" ed anche "Io c'ero". Come direbbe Brunetta, siamo l'Italia peggiore. Il che, detto da Brunetta, fa di noi automaticamente l'Italia migliore.
Per una volta, ce l'abbiamo fatta. Forse bisogna essere interisti per capire davvero quanto intensa e sofferta sia questa soddisfazione.
Non ero cosi` compulsivamente e convulsamente attaccato a uno schermo dalla finale dei Mondiali nel 2006, e quant'e` piu` bello oggi!
E` bello perche` hanno provato in tutti i modi a ridicolizzarci, e a farci fallire.
E` bello perche` tante persone ci hanno creduto.
E` bello perche` per una volta siamo la maggioranza, vera, non relativa.
E` bello perche` per una volta ci siamo fatti valere anziche` subire un giorno in piu` l'avida volonta` altrui.
E` bello perche` adesso loro sanno che non si possono permettere proprio tutto.
Questo e` solo l'inizio. Il cambiamento non arrivera` dall'alto. Il cambiamento siamo noi e la nostra volonta` di partecipare in maniera costruttiva alla vita del Paese. Percio` ci vorrebbero elezioni e referendum ogni due settimane per i prossimi dieci anni, per portare alla partecipazione piu` persone ancora. Per pungolare continuamente le persone a stabilire cos'e` importante. L'acqua pubblica. L'informazione libera. La dignita` personale.
La guerra continua: per liberarsi di Berlusconi non basta cacciare Berlusconi in se`, e` necessario cacciare il Berlusconi in me [cit.]. Siamo ancora lontani dal traguardo, ma il primo passo e` stato fatto.
Scemato l'entusiasmo, alta la guardia.
Altrimenti non sara` valso a niente.

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