mercoledì 23 novembre 2011

On the road again

On the road again, canta Willie Nelson in una bella e classica canzone country.
Bruce Springsteen e la E Street Band tornano in tour la prossima primavera, a sostegno di un disco ancora senza titolo e senza data di uscita.
Non che abbia molta importanza il disco: i tour di "Magic" e "Working on the dream" sono stati indimenticabili nonostante gli album omonimi non fossero a mio avviso particolarmente belli. Dove per "non particolarmente belli" deve essere inteso sulla "scala Springsteen", completamente diversa dalla scala di valutazione normale. Dovendo valutarli, direi quarto-quinto grado scala Springsteen, dove il primo grado corrisponde all'album del 1992 Human Touch e il decimo grado corrisponde a... eh, non lo so. Dico il disco Darkness on the Edge of Town (1978), ma sono del decimo grado anche Born to Run (1975) e The River (1980).
Questo tour ha di speciale, per il momento, due cose. La prima, e` che non ci sara` Clarence Clemmons. Il suo sassofono puo` forse essere sostituito (una sezione fiati di 10 elementi potrebbe essere sufficiente), ma la sua presenza quella no, mai. Si puo` ancora chiamarla E Street Band? Non lo so.

Ho letto diverse persone dire che Bruce ha deciso questo tour perche` sa che non potra` andare avanti ancora per molto a fare il rocker in giro per il mondo con la band. Lo dicono dal 2002 "questo sara` l'ultimo tour con la E Street Band", e poi ce n'e` sempre stato un altro. Per fortuna. E io non riesco a immaginarmi Springsteen nel soggiorno di casa a pensare "sara` il caso di fare un ultimo tour, che cominciamo ad essere scassati". Non riesco a immaginarmelo cosi` freddo e calcolatore da dire "spremiamo i ragazzi per l'ultimo valzer". Non scrivi Thunder Road per poi diventare cosi`. Non scrivi Glory Days. Nemmeno Wrecking Ball sei capace di scriverla, se sei diventato cosi`. Bruce torna perche` ha scritto No Surrender, e non si puo` suonare No Surrender senza band.
La seconda cosa speciale di questo tour, e` che Bruce suonera` a Trieste. Gia` quando aveva suonato a Villa Manin e poi a Udine mi sentivo onorato come se avesse suonato a casa mia. Ora accade davvero.
Nella mia vita ho sognato diverse volte che Springsteen suonasse a Trieste, nell'ordine:
1- sulle Rive, all'altezza della birreria Lowenbrau;
2- in piazza Venezia, li` della statua di Nettuno che recentemente han spostato in piazza della Borsa;
3- nell'atrio di casa mia (due volte);
4- allo stadio;
L'ultima opzione si realizzera`, pare, le altre magari anche, non mettiamo limiti.
L'ironia di tutto questo e` che sono dieci anni che vado ai suoi concerti, e almeno quindici anni che desidero andarci, e quand'e` che decidono di farlo suonare a Trieste? Quando abito in Olanda. Ma val sempre la pena di tornare a casa, e questa volta varra` ancora di piu`.
Caro Bruce, il mio sogno adesso e` sentire "Racing in the street", come regalo for my hometown.

1 commento: