giovedì 3 novembre 2011

Rinco Trophy 2011

Tempo fa, chiacchierando con i miei coinquilini a proposito delle persone che abbiamo incontrato e conosciuto nei Paesi Bassi, ci siamo resi conto di come molte di loro abbiano talvolta avuto comportamenti bizzarri, di quelli che fanno inarcare il sopracciglio e pensare «Ma sei stordito?».
Man mano che parlavamo il numero di episodi divertenti e al contempo desolanti che ci venivano in mente era in continua crescita, e perciò per mettere un po' d'ordine in questa antologia di umana scemenza abbiamo deciso di organizzare un torneo: il "Rinco Trophy 2011".
A sfidarsi per conquistare l'ambito titolo di Rinco Dell'Anno, 32 campioni selezionati tra i nostri conoscenti. Il tabellone era di tipo tennistico, con otto atleti teste di serie per evidenti meriti sportivi, e gli altri 24 sorteggiati per gli incontri del primo turno. Le regole semplici: per ogni sfida, i giudici avevano un limite di tempo per enumerare gli episodi più significativi e poi, al termine della discussione, decretare il vincitore.
Ora, tutto questo potrebbe sembrare estremamente meschino, arrogante e superbo da parte nostra. Pensare di potersi ergere a giudici della stupidità altrui. Probabilmente è così. A nostra difesa, posso dire che tra i 32 atleti sorteggiati c'eravamo, inevitabilmente data la nostra spiccata e comprovata autoironia, anche noi quattro. E qualcuno di noi ha meritatamente fatto strada. Ovviamente, quando uno di noi era in gara non poteva votare, e tutto si è svolto nella massima trasparenza. Se ciò non bastasse a ritirare l'accusa di meschinità, arroganza e superbia (attributi che comunque non mi sento assolutamente di negare), citare anonimamente qualche episodio dovrebbe giustificare l'assoluta necessità di un torneo del genere.
Cosa fareste se conosceste una persona che:
- Quando entra in una porta girevole deve concentrarsi per riuscire a uscirne, perché se solo si distrae chiacchierando manca l'uscita e va a sbattere contro la parete di plexiglass (episodio accaduto già due volte).
- Andando in bagno di un istituto e leggendo un cartello "Tirare la cordella rossa" la tira, facendo scattare l'allarme generale, per non aver notato la seconda riga di quel cartello che diceva "solo in caso di emergenza".
- Scambia per pioggia battente il rumore della lavastoviglie in funzione, e guarda fuori con aria preoccupata. Per tre volte. Nel giro di mezz'ora.
- Millanta d'esser persona di campagna, si lamenta pesantemente di chi compra la frutta fuori stagione, e poi si presenta con una zucca sotto braccio ad agosto e con delle prugne a fine ottobre.
- Ascoltando una battuta non ride, gliela si spiega e non ride, e mentre si sta parlando d'altro un paio di minuti dopo attacca a ridere dicendo «Adesso l'ho capita!» e non riesce più a smettere?
- Mangia il fango attaccato agli stivali di una collega perché non sa cosa vuol dire la parola "crap".
- Quando la madre decide di vendere la propria auto, indispettito perché quell'auto era solito usarla lui (ebbene sì, è un uomo) decide di rimpatriare (ebbene sì, è un foresto anche lui) per prendere la suddetta automobile materna e portarla con sé in Olanda, circa 2000 km di viaggio, il tutto in un weekend. A 70 km da casa, la madre lo chiama al cellulare, e lui fa dietro front riconsegnandole la vettura. E poi, tornato nei Paesi Bassi, racconta questa storia come un episodio spassoso della sua vita (e no, non ha 6 anni come si potrebbe credere).
- Ritiene di poter far decollare una festa scegliendo come canzone ballabile "Hotel California".
- Esce in bicicletta con il vento a forza 7 per andare al porto a comprare pesce fresco, gloriandosi del proprio vigore ciclistico. Al ritorno, il vento contrario getta una nuova luce sull'origine di tale vigore ciclistico, costringendo all'abbandono della bicicletta e a un mesto ritorno a piedi, e a una giornata trascorsa a letto con i brividi.
- Avendo sulla bicicletta freni che non funzionano, e non volendo rischiare di rompere i tacchi delle proprie scarpe frenando con i piedi, decide di gettarsi a terra per fermarsi.
Questi sono solo dieci esempi... un nonnulla se si considera che in media ogni partecipante ha due-tre aneddoti meritevoli di encomio (i campioni viaggiano verso la decina) e c'erano 32 concorrenti. Ecco... chi si erge a giudice della nostra meschinità e malizia, chi vuole criticare la nostra povertà d'animo e malignità, risponda a questo: cosa farebbe al nostro posto, se avesse una simile raccolta di racconti demenziali, e tutti rigorosamente accaduti?
Avremmo potuto pubblicare una versione adulta di "Io speriamo che me la cavo", abbiam scelto di passare un paio di domeniche pomeriggio ridendo delle nostre e altrui scemenze.
Il vincitore, per ragioni di riservatezza, rimane un segreto.
Posso solo dire che fin dall'inizio avevo pronosticato grandi cose per quest'atleta.

3 commenti:

  1. a coronamento, guardatevi "La Cena dei Cretini" http://www.imdb.it/title/tt0119038/

    ...si...ogni tanto ti leggo pure io!:)
    Baci da London,
    Giulia

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  2. Come ogni tanto? Vuoi dire che non sei una mia assidua ed affezionata lettrice? Che smacco per il mio orgoglio di blogger! :)

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